La Germania è in stagnazione

Si tratta della diminuzione su base mensile maggiore dal 2009 mentre su base tendenziale si registra un -2,8%. Flessione del 25% per l'industria automobilistica.

La locomotiva dell'Eurozona e del Vecchio continente, la ricca Germania paladina dell'austerità nell'UE, rallenta fin quasi a fermarsi, la sua economia è infatti entrata in una fase di stagnazione.

Dopo la notizia di ieri sulla pesante riduzione degli ordinativi all'industria (ad agosto -5,7% su base congiunturale, -4,1% su base annua) oggi allarmano i dati macroeconomici sulla produzione industriale della prima economia europea che sempre ad agosto 2014 ha fatto segnare un calo del 4% rispetto al precedente mese di luglio, contro una previsione che si fermava a -1,5% su base mensile.

Si tratta della diminuzione maggiore dal 2009 mentre su base tendenziale, cioè rispetto ad agosto dell'anno scorso, il calo delle produzione industriale è stato del 2,8%.

Numeri che mostrano come l'economia tedesca sia in stagnazione nel terzo trimestre dell'anno in corso mentre alcuni analisti hanno rivisto al ribasso anche i dati di luglio, per una crescita dell'1,6% al posto dell'1,9% indicato in precedenza.

In particolare, si registra una flessione del 25% della produzione dell'industria automobilistica, legata in parte a fattori stagionali.

“In base ai numeri odierni, potrebbe essere messo a segno anche un altro declino, il che riporterebbe la Germania in recessione"

secondo alcuni economisti.

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