Legge di stabilità 2015 approvata, la manovra del governo Renzi

Il premier in conferenza stampa: “Diciotto miliardi di tasse in meno. La più grande riduzione mai fatta da un governo in un anno"

La legge di stabilità approvata ieri dal consiglio dei ministri è una manovra monstre da 36 miliardi di euro, coperta per 15 miliardi dai tagli della spending review, dai 11,5 miliardi di spazio sul deficit, da 3,6 miliardi di tassazione delle rendite finanziarie, da 3,8 miliardi dalla lotta all’evasione. Altri 600 milioni arriveranno dalla banda larga e un altro miliardo dalle slot machine.

Nella legge finanziaria 2015 è confermato il trasferimento del Tfr in busta paga peri lavoratori che lo vorranno mentre il bonus da 80 euro per 10 mln di lavoratori dipendenti dal reddito medio-basso diventa strutturale.

Lato imprese, dall’Irap è stata cancellata la componente lavoro e la manovra finanziaria contiene anche gli incentivi per le aziende che assumono a tempo indeterminato le quali non pagheranno per i primi tre anni i contributi.

“Diciotto miliardi di tasse in meno. La più grande riduzione mai fatta da un governo in un anno"

ha detto un soddisfatto presidente del Consiglio, al termine del Cdm di ieri sera. Agli imprenditori Renzi ha detto:

“Tolgo l’articolo 18, i contributi e la componente lavoro dall’Irap. Cosa vuoi di più. Per chi vuole assumere verranno meno tutti gli alibi”.

Gli fa eco stamattina il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan che a Radio Anch'io dice che nella legge di stabilità:

"Questa manovra è fortemente a favore dei lavoratori e creerà più lavoro, ci sono risorse per i redditi più bassi".

Ora la legge di stabilità deve passare l'esame della commissione europea, il nodo rimane quello delle coperture. Secondo il Wall Street Journal la manovra così come è stata approvata:

"potrebbe portare l’Italia, assieme alla Francia, in rotta di collisione con i vertici dell’Unione europea"

Questo qualora Bruxelles decidesse che l'Italia si è presa troppo margine sul deficit, tanto da violare il patto di stabilità. In questo caso l'esecutivo dell'Ue ha due settimane di tempo per chiedere al governo Renzi delle correzioni.

A tal proposito il ministro Padoan spiegava ieri sera che il fondo di riserva contenuto nella legge di Stabilità (di 3-4 mld):

"fa parte di una prospettiva pluriennale"

utile e creare appunto una riserva che può essere utilizzata:

“in vari modi, tra questi anche il consolidamento del rientro dall’indebitamento. Non c’è una ragione specifica, è una politica di finanza sana di medio termine”

ha aggiunto Padoan, anticipando eventuali rilievi in sede di commissione europea.

Per la Cgil la legge di stabilità invece:

"non risponde all'urgenza che ha il Paese che è il lavoro. Il tema vero è che la legge di stabilità porta nuovi tagli agli enti locali e ai servizi e non investe per creare occupazione. E non risponde all'urgenza che ha il Paese che è il lavoro".

ha detto la leader del sindacato Susanna Camusso.

PA  renzi

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