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Gas: finalmente sotto controllo le spese della bolletta?

Pubblicato: 05 apr 2006 da Faust

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gas

Gas: tariffe e servizi finalmente sotto controllo?

Forse una buona notizia sul fronte Energetico: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed il Comando Reparti Speciali della Guardia di Finanza hanno definito il piano degli accertamenti per il periodo aprile 2006 - giugno 2007: intensificate le attività di vigilanza e controllo.

Con il nuovo piano le attività di vigilanza e controllo saranno estese a nuove aree di intervento:

1) le tariffe elettricità e gas (per accertare la corretta applicazione della normativa tariffaria);

2) gli esercenti gas già sottoposti a provvedimenti prescrittivi e/o sanzionatori dell’Autorità (per verificare che siano stati posti in essere da parte degli esercenti gli adempimenti prescritti e/o le azioni correttive disposti dall’Autorità);

3) gli impianti di produzione incentivati (tramite sopralluogo presso gli impianti alimentati da fonti assimilate, rinnovabili e gli impianti di cogenerazione per verificare l’effettiva spettanza dei benefici riconosciuti);

4) le imprese elettriche minori (al fine di determinare la corretta applicazione delle integrazioni tariffarie spettanti alle imprese medesime);

5) la qualità del servizio gas (sicurezza post-contatore, al fine di verificare l’applicazione della relativa procedura da parte degli esercenti).

Con lo stesso piano saranno intensificati anche gli interventi per:

1) le caratteristiche qualitative del gas (tramite prelievi di gas presso gli impianti di distribuzione, al fine di verificare il potere calorifico, la pressione e l’odorizzazione del gas);

2) la qualità del servizio nei settori dell’energia elettrica e del gas (al fine di accertare la corretta registrazione delle interruzioni del servizio elettrico e degli standard di sicurezza;

3) la corretta registrazione delle prestazioni di qualità commerciale relativamente alla corresponsione di indennizzi, da parte degli esercenti ai clienti, nei casi in cui non siano stati rispettati i tempi di esecuzione delle prestazioni previsti dall’Autorità);

4) la distribuzione e la vendita del gas (al fine di verificare la corretta applicazione della normativa relativa al libero accesso alle reti di distribuzione e la corretta applicazione delle condizioni economiche di fornitura del gas).

Speriamo che l’iniziativa porti qualche frutto sul fronte abbassamento tariffe e qualità del servizio ma soprattutto che contribuisca sulla tanto attesa e propagandata liberalizzazione del mercato e aumento della concorrenza.
Basta con le solite promesse da marinaio!!!

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2 commenti

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  • Profilo di inbolletta

    inbolletta

    05 apr 2006 - 17:33 - #1
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    fanno i recinti quando sono scappati i buoi. Sono anni che viene rivenduto il gas delle riserve e solo di fronte al disastro di questo inverno l’Autorità si decide a far pagare di più le riserve (cosa doveva essere ovvia). In compenso l’uso dell’olio combustibile ci ha fatto aumentare le bollette. Ora chi ce le paga? La Guardia di finanza?

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    17 apr 2006 - 15:08 - #2
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    come è andata sta storia del gas è il summit dell’italianità del trattamento delle società energetiche del belpaese riservato ai cittadini del belpaese…gazprom,fornitrice all’ingrosso di eni,vuole entrare nel mercato italiano come fornitrice al dettaglio,vedendo nei prezzi superiori praticati dall’eni una possibilità di offrire lo stesso prodotto per meno,accaparrandosi una buona fetta di clientela,creando cioè un regime di CONCORRENZA(parola tabù in italia,regno dei monopoli…),ma così facendo eni si troverebbe spiazzata,fallirebbe: non potendo più vendere il suo gas a prezzi assurdi,non riuscirebbe più a scaricare le sue incompetenze sui consumatori!! allora a gazprom vengono proposti(invano)modalità di accesso al nostro mercato sfavorevoli,i russi non sopportano la presa per il culo…e chiudono i rubinetti!! l’italia è senza gas,le case,i palazzi,ma soprattutto le industrie sono senza energia e calore!!! ed eni credete ci abbia perso?? noooo…le riserve presenti nel territorio italiano,con le quali prima si copriva solo il 15% di fabbisogno nazionale,sono diventate di cruciale importanza!! mentre nelle scuole si abbassavano i riscaldamenti,le sue azioni in borsa schizzavano verso l’alto!!! per non parlare del fatto che per un breve periodo pompavano gas “allungato”,con meno potenza calorifica(io lavoro nel settore),cioè facevano pagare aria…e l’ipocrita mortadella addirittura ha proposto di tornare al carbone per pochi mesi…avete capito di chi siamo in mano???…è soprattutto per queste cose che l’italia è indietro rispetto all’europa: io sono convinto che i primi 10 azionisti dell’eni sono seduti in parlamento…