Crisi: 6 italiani su 10 costretti a tagliare sul cibo

Ritorna la cucina povera. Anticipazioni del rapporto Coldiretti-Censis "Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio". Il 12% degli italiani costretto a tagliare sui consumi essenziali.

Causa crisi 6 italiani su 10 hanno dovuto tagliare anche sugli acquisti alimentari, con 15,4 milioni di famiglie costrette a centellinare la spesa per il cibo in modo da mettere insieme un pasto e una cena decenti. Con la riduzione dei consumi di alimenti gli italiani hanno comunque preferito l'acquisto di cibi genuini: meno quantità ma più sicurezza alimentare.

A sostenerlo è il rapporto Coldiretti-Censis "Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio" di cui oggi è stata fornita un'anticipazione dal presidente del Censis, il sociologo Giuseppe De Rita, e dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

In occasione del Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio è stato spiegato che di fronte al perdurare della crisi economica oltre il 48% degli italiani ha dovuto ridimensionare gli sprechi nei propri consumi alimentari, il 12% è stato costretto a tagliare su quelli essenziali, al contempo però è salita la percentuale di quanti scelgono qualità e genuinità del cibo (45,4%) e convenienza dei prezzi (39,1%).

Ecco dunque che non meraviglia il prepotente ritorno della "cucina povera" che utilizza gli avanzi, i pesci poveri e/o addirittura gli scarti per risparmiare il più possibile.

Secondo il rapporto Coldiretti-Censis la comparsa di comportamenti virtuosi in funzione anti spreco, seppur forzati, è l'unico aspetto positivo della crisi, un aspetto che ben si coniuga con il ritorno a tavola di molti piatti della cucina tradizionale.

Da gioire in ogni caso non c'è proprio niente visto che aumentano gli italiani che non riescono a nutrirsi in modo adeguato per mancanza di reddito: ben 11 milioni non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Dal 2008, cioè dall'inizio della crisi, a oggi questa fascia di popolazione è più che raddoppiata (+130%).

Ben 4.068.250 di poveri l'anno scorso in Italia sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare, secondo le elaborazioni di Coldiretti-Censis sul "Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013" realizzato dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Tra loro 428.587 bambini con meno di 5 anni di età e 578.583 persone con più di 65 anni.

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