Adidas vende Reebok? Arriva un'offerta da 1,7 miliardi di euro

Secondo il Wall Street Journal l'offerta parte da un consorzio di investitori di Hong Kong e Abu Dhabi.

Quando nel 2005 è stato annunciato l'accordo tra Adidas e Reebok le due aziende erano rispettivamente seconda con il 10% e terza con l'8% sul mercato statunitense, dietro la numero uno, Nike. La loro unione, finalizzata nel 2006 (al prezzo di 3 miliardi di euro), aveva lo scopo di dar vita a un colosso nel settore dell'abbigliamento sportivo che facesse una spietata concorrenza a Nike, ma non solo non ci sono mai riuscite, ma la situazione è anche peggiorata, tanto che otto anni dopo, nel 2014, la quota di mercato di Adidas è del 6% e quella di Reebok addirittura dell'1,8%.

Ecco allora che cominciano a circolare voci di divorzio, rafforzate dal fatto che sarebbe già pronta un'offerta concreta da parte di un consorzio di investitori di Hong Kong e Abu Dhabi. La notizia è stata pubblicata dal Wall Street Journal, solitamente affidabile in questo tipo di casi, secondo il quale la Jnywel Capital, ossia la divisione di investimento della miliardaria famiglia asiatica Low, e fondi affiliati con il doverono di Abu Dhabi, sarebbero pronti a sborsare 1,7 miliardi di euro (quindi poco più della metà di quanto investì Adidas su Reebok nel 2006) per acquistare Reebok che, secondo loro, "avrebbe un futuro più brillante se fosse gestita in modo indipendente", stando a quello che riferiscono le fonti del WSJ.

La Jynwel Capital, attraverso il suo portavoce, non ha voluto sbottonarsi più di tanto su questa possibile operazione e ha fatto sapere soltanto che loro valutano costantemente le opportunità di investimento a livello globale, ma non commentano "voci o speculazioni".

Adidas vende Reebok

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