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Miracolo all'Italiana: il vino si racconta sul palmare

Pubblicato: 13 mar 2007 da Dust

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Etichette intelligenti In vino veritas … è proprio il caso di dirlo. Arriva dalla fiera alimentare Foodex di Chiba in corso in questi giorni in Giappone, ma ha provenienza tutta italiana l’innovativo connubio tra tecnologie e vino che permetterà al consumatore di avere una chiara tracciabilità della provenienza delle singole bottiglie grazie all’etichetta parlante.
Si chiama e-Wine il sistema attualmente in sperimentazione nelle cantine piemontesi promosso da Torino Wireless in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, la Regione Piemonte, l’Istituto Boella, il distretto partner Sapporo IT Carrozzeria e Hokkaido Venture Capital Inc..
L’obiettivo è quello di tutelare i prodotti del made in Italy tramite la creazione di etichette trasparenti per la tracciabilità dell’origine dei vini.

Il nuovo sistema di etichettatura dovrebbe permettere la lettura tramite un totem, un palmare o un comune cellulare con fotocamera dell’etichetta intelligente. La fruizione dei contenuti che si vuole promuovere (ad esempio, informazioni sull’azienda produttrice, immagini e mappe dell’area geografica, caratteristiche organolettiche del vino, abbinamenti consigliati con i cibi ecc.) può avvenire attraverso due differenti tipologie di etichette (tag):

  • barcode 2D, il consumatore può accedere ai contenuti informativi semplicemente inquadrando il codice a barre bidimensionale con la fotocamera di un telefono cellulare dotato dell’applicazione di lettura.
  • Rf-Id, il consumatore può ricevere i contenuti utilizzando, ad esempio, un palmare o altro dispositivo di lettura opportunamente attrezzati (v. articolo)

D’ora in poi potremmo trovarci di fronte a tavole parlanti imbandite con prodotti trasparenti scansionabili con cellulare o palmare, veri e propri libri aperti in cui leggere la storia della bottiglia e dell’azienda che la produce, gli abbinamenti consigliati con i cibi, le immagini e mappe dell’area geografica di produzione …

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    Up Down

    […] L’epilogo di un’allarmante epopea di smarrimento bagagli e furti valigie che dovrebbe finalmente garantire serenità agli sventurati passeggeri aerei. Atterra infatti a Malpensa, terzo progetto pilota al mondo (dopo Hong Kong e Las Vegas), il sistema Rfid per monitorare il tragitto del bagaglio viaggiatori. Si tratta di una tecnologia a microchip applicata all’etichetta del bagaglio, su cui vengono caricate tutte le informazioni. Non più solo alimenti dunque (v. articolo) Il chip comunica tramite radio frequenze, con molteplici antenne poste lungo il percorso che il bagaglio compie dal check-in all’aereo. I micro-chip inviano un segnale all’impianto di smistamento che, sulla base di tali dati, indirizza il bagaglio al volo di destinazione. […]