Canone Rai 2016 in bolletta elettrica: quanto e come si paga, chi è esente

Si pagherà con la bolletta dell'energia elettrica. Tutte le informazioni sul nuovo canone

23 ottobre 2015 - Mentre il Tesoro è al lavoro sulle ultime limature al canone Rai, ieri Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, ha precisato che il “nuovo” canone, quello con inserimento nella bolletta elettrica, verrà pagato dai possessori di un televisore e/o di una radio e non, contrariamente alle notizie diffusesi negli scorsi giorni, dai possessori di pc, tablet e smartphone collegati a una connessione Internet.

Nella bozza della manovra viene specificato che le somme recuperate dall’abbattimento dell’evasione fiscale non andranno alla televisione pubblica, ma finiranno per ridurre la pressione fiscale.

I 100 euro verranno spalmati sulle sei bollette annuali dell’elettricità, quindi con rate di 16,6 euro e la tassa arriverà solamente con le bollette collegate alla prima casa, non per le seconde case.

Chi avrà i requisiti per l’esenzione potrà autocertificarlo e la falsa dichiarazione sarà considerata reato. La sanzione per gli evasori sarà fra le due e le sei volte superiore al canone da 100 euro.

20 ottobre 2015 -Il canone Rai cambia e si pagherà nella bolletta della luce. Mancano gli ultimi dettagli, ma il decreto ministeriale che rivoluziona il pagamento della tassa sul servizio pubblico radiotelevisivo è a un passo dal traguardo. Dopo gli annunci andati a vuoto per l’anno solare 2015, dal 2016 lo Stato ha deciso di dare un giro di vite diminuendo la quota, ma facendo in modo di mettere fuori gioco gli evasori fiscali.

La tassa sul servizio pubblico radiotelevisivo sarà di 100 euro e verrà spalmata sulle sei bollette dell’energia elettrica, quindi con sei rate di 16,66 euro l’una.

Tutti coloro non in possesso di un apparecchio radiotelevisivo e che non hanno una connessione a Internet (e quindi non possono fruire delle trasmissioni in streaming) sono esentati dal pagamento dal canone, ma devono redigere un’autocertificazione.

Con questa modifica, il Governo spera di recuperare i 2,5 miliardi di euro che mancano a causa dell’evasione.

Nella bozza del nuovo canone non è ancora stato chiarito a quale ente bisognerà far pervenire: la stessa Rai, l’Agenzia delle Entrate oppure la compagnia elettrica? Quest’ultima sembra essere in pole position perché a conoscenza della condizione abitativa e dei consumi del cliente.

Infine le multe. Per chi non pagherà pur essendo in possesso di televisione e/o connessione a Internet la multa sarà cinque volte superiore alla tassa: 500 euro. Un’enormità secondo un gruppo di parlamentari PD che hanno già fatto sapere di volersi opporre a questa sanzione.

(d.m.)

Canone Rai: la proposta di riforma del 2014

15 novembre 2014 - Il sito antibufala Butac (Bufale Un Tanto Al Chilo) mette seriamente in dubbio l'attendibilità della notizia che vuole il prossimo canone Rai, dal 2015 per intenderci, accorpato in bolletta elettrica.

A dire il vero nello svelare la bufala vengono usati i condizionali, e anche la "rivelazione" sembra non essere sicura: al momento la notizia è stata diffusa dai principali siti di informazione (e da quelli non principali) e sembra che sia proprio quella la direzione che il governo intraprenderà.

Staremo a vedere.

14 novembre 2014 -La riforma del canone Rai è pronta.

Lo scrive questa mattina il quotidiano romano Il Messaggero, che da notizia delle ultime novità che l'esecutivo renziano metterà in opera in materia di canone televisivo.

La prima, importante, novità è che il canone si pagherà con la bolletta della luce: l’obiettivo dichiarato è quello di garantire all’azienda pubblica di viale Mazzini un gettito di 1 miliardo e 800 milioni di euro l’anno, più o meno lo stesso introito dell'ultimo anno ma che sarà inferiore per i contribuenti italiani (che oggi pagano, chi lo paga, ben 113,50 euro l'anno).

La media nazionale si attesterà, secondo i calcoli del quotidiano romano, attorno ai 60 euro a famiglia: al netto delle fasce di esenzione e dei bonus per i meno abbienti, tutti gli altri contribuenti pagheranno una cifra che oscillerà tra i 35 e i 75/80 euro (dipenderà dagli indicatori Isee). L'ipotesi, fortemente voluta da Renzi, di inserire il canone tv nella bolletta elettrica garantirà necessariamente un ampliamento dei contribuenti ed una sensibile riduzione della cronica evasione del canone Rai, allargando inevitabilmente la platea: le nuove regole infatti riguardano anche computer, smartphone e tablet i cui proprietari, seppur sprovvisti di televisore, dovranno pagare il canone.

Per non pagare occorrerà dimostrare di non possedere una tv o qualsiasi dispositivo (device) con cui sintonizzarsi sui programmi del servizio pubblico.

La palla, ora che la decisione sembra essere presa, passa al Tesoro e a Palazzo Chigi, che dovranno decidere quale sarà lo strumento normativo, se emendamento alla Legge di Stabilità oppure un decreto ad hoc. Di certo c'è che il tempo è stretto: il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli (presidente di turno del Consiglio Ue per le telecomunicazioni) ha più volte sottolineato la necessità di mettere un freno all'emorragia di denari dai conti della Rai, il cui stato non consentirebbe "pause di riflessione". L’evasione è infatti stimata in oltre 450 milioni di euro, un emorragia che ogni anno si fa sempre più problematica, anche e sopratutto per la qualità del servizio pubblico (oltre che per quella dell'intero sistema fiscale e contributivo italiano).

Aggiornamento di Andrea Spinelli Barrile

Canone Rai 2015, le novità. Tariffe più basse, basate sul reddito

Canone Rai legittimo

Pagare meno, pagare tutti. È questa, in estrema sintesi, la strategia del governo per cambiare il canone Rai, strategia che dovrebbe entrare in vigore già nel 2015, anche se i tempi sono molto ristretti visto che mancano meno di due mesi all'inizio della tradizionale "raccolta" da parte di Viale Mazzini. A darne notizia è Carlo Tecce, sul Fatto quotidiano di oggi, che anticipa le novità della tassa più evasa dagli italiani.

Addio alla tariffa fissa – attualmente 113,50 euro, suscettibili all'inflazione – da pagare con apposito bollettino: dal 2015 il canone sarà accorpato a un'altra utenza (quindi pagherà, per ipotesi, anche chi non ha la tv) e l'ammontare si deciderà in base all'Isee personale, per cui sono già pronte simulazioni. I redditi più bassi pagheranno non più di 30-35 euro, quelli più alti al massimo 80 euro. Insomma ci dovrebbe essere comunque un risparmio significativo senza perdere però introiti visto che, recuperando l'evasione, il gettito sarà lo stesso se non di più. E, maligna il Fatto, Renzi si potrà presentare come Babbo Natale annunciando di aver tagliato il canone.

Il gettito triennale per la Rai sarebbe di 5,1 miliardi di euro, cioè 1,7 a stagione, più o meno l’incasso di questi ultimi tre anni. Certo, il nuovo sistema non sarà completamente al sicuro dal rischio evasione, perché ci potranno essere sempre i furbetti che dichiareranno meno del dovuto, ma sarà difficile se non impossibile l'evasione totale, che invece oggi incide per almeno 500-600 milioni, ma c'è chi parla anche di 2 miliardi.

E proprio queste cifre fanno storcere il naso a Viale Mazzini – che dalla legge di stabilità si è vista arrivare nuovi tagli: se infatti, anziché accontentarsi di eguagliare gli introiti dell'ultimo triennio, il governo si impegnasse a recuperare l'evasione stimata, le casse della Rai tirerebbero un sospiro di sollievo. Ma il governo non sembra avere alcuna intenzione di mettere Equitalia alle calcagna dei telespettatori insolventi, mossa che peraltro sarebbe ben poco popolare, e quindi a questo punto l'unico dubbio è se il piano riuscirà ad andare in porto entro la fine dell'anno o se dovrà scavallare al 2016.

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