Eurozona: il calo dei prestiti ai privati rallenta a settembre

A settembre, secondo la Banca centrale europea, il credito bancario ai privati ha registrato un -1,2% annuo, dal -1,5% registrato nel precedente agosto.

Il calo dei prestiti delle banche eurozona al settore privato rallenta a settembre 2014: secondo la rilevazione fornita oggi dalla Banca centrale europea il mese scorso c'è stata una nuova accelerazione dell'offerta di moneta nell'area della moneta unica, per una flessione dei prestiti bancari al settore privato che pur proseguendo appare più moderata.

La concessione di prestiti ai privati ha registrato infatti a settembre un meno 1,2 per cento su base annua, retrocedendo dal meno 1,5 per cento registrato ad agosto. Depurati dagli effetti di cessioni e cartolarizzazioni i crediti erogati al comparto privato hanno fatto segnare un meno 0,6 per cento, dal meno 0,9 per cento di marzo.

È un primo timido segnale, di certo non è esattamente quello che la Bce si aspettava dopo le recenti misure di politica monetaria espansive approntate per favorire una maggiore apertura dei rubinetti del credito, con l'acquisto di titoli Abs e covered bond da parte dell'istituto centrale europeo.

Intanto informa il bollettino mensile della Bce, il generale aggregato monetario M3 (che comprende la cosiddetta liquidità secondaria più le altre attività finanziarie ad alta liquidità e valore certo in ogni momento futuro come la moneta - in sostanza obbligazioni e titoli di stato con scadenza breve) ha fatto registrate a settembre un più 2,5 per cento a settembre, dal più 2,1 per cento del mese prima. La variazione media di M3 sugli ultimi tre mesi è stata del 2,1 per cento, dal più 1,8 per cento di agosto.

Prestiti famiglie imprese 2012

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