Legge di stabilità: altre misure per 4,5 miliardi per far calare il deficit

Approvato oggi in commissione bilancio di Montecitorio un emendamento del governo al ddl Stabilità.

Una legge di Stabilità 2015 come un pozzo senza fondo. Il governo Renzi, come anticipato, dopo le critiche dell'Ue alla super manovra da 36 miliardi di euro - finanziata per 11 mld in deficit - mette sul tavolo misure per rendere disponibili altri 4,5 miliardi di euro.

In commissione bilancio della Camera è passato stamane un emendamento del governo al ddl Stabilità atto "a migliorare i saldi di finanza pubblica 2015" come aveva chiesto la Commissione europea all'Italia in modo da far calare il deficit pubblico.

Un emendamento della deputata del Partito Democratico Maria Coscia, pure approvato, inoltre estende le assunzioni nella scuola al personale amministrativo e dirigente per il 2015 quando il testo originale stabiliva nuovi ingressi solo per il personale docente.

Legge di stabilità 2015: il governo risponde a Bruxelles, misure per 4,5 miliardi



Aggiornamento 27 ottobre 2014 ore 13:20

. Pier Carlo Padoan nella lettera inviata a Bruxelles ha spiegato che il governo Renzi ha approntato un pacchetto di misure per ridurre in modo strutturale di 0,3 punti il deficit nel 2015, con provvedimenti annunciati per 4,5 miliardi di cui 3,3 mld ricavati dal fondo per la riduzione delle tasse, 0,5 mld dai fondi per i cofinanziamenti Ue e 0,73 miliardi presi dall'allargamento del regime del reverse charge Iva. La Commissione Ue ha subito replicato dicendo che "accoglie con favore la collaborazione costruttiva dell'Italia" ricordando che la "consultazione è ancora in corso" e che "mercoledì saranno pubblicate le analisi solo di quei Paesi con serie deviazioni" dalle regole di bilancio Ue.

27 ottobre 2014. Il governo italiano ha risposto stamattina, con tre giorni di ritardo rispetto a quanto detto in un primo momento, alle richieste di chiarimento e alle critiche fatte pervenire da parte della Commissione europea in merito alla bozza di legge di stabilità approvata dal Cdm.

A rispondere alle osservazioni mosse dai tecnici di Bruxelles sulla manovra dell'esecutivo Renzi - finanziata per 11 mld in deficit con rinvio del pareggio di bilancio al 2017 (con la copertura di nuovi aumenti di Iva e accise dal 2016) - è una missiva del ministro delle finanze del ministro Pier Carlo Padoan indirizzata al vice presidente della commissione Ue Jyrki Katainen, falco del rigorismo dei conti pubblici.

Il ministro Padoan indica le misure aggiuntive con cui quali l'Italia pensa di correggere il deficit strutturale di circa 0,3 punti percentuali del Pil nel corso del 2015.

Il titolare di Via XX settembre spiega come la legge di Stabilità 2015 ha l'obiettivo di:

"rilanciare l'economia italiana dopo lunghi anni di crisi che sono costati al paese una contrazione del 9% del Pil rispetto al livello del 2008".

Una manovra finanziaria che vuole essere di stimolo all'economia, con uno sforzo:

"effettuato pur mantenendo i conti pubblici sotto controllo (il rapporto deficit/Pil resterà infatti anche nel 2015 sotto il 3%) e correggendo il deficit strutturale (appunto di circa tre decimi di Pil). E simultaneamente finanziando lo sforzo straordinario di effettuare quelle riforme strutturali lungamente attese che presentano costi aggiuntivi nel breve periodo".

Sul sito del Mef è disponibile il testo integrale della lettera (in inglese) inviata da Padoan a Bruxelles.

Pier Carlo Padoan - Ecofin - Tobin Tax

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