Cose dell'altro mondo su Second life

Second lifeNon ci basta mai eppure ci svegliamo un giorno e scopriamo di averne avuto troppo...il tempo ci sfugge tra le dita per depositarsi tra le pieghe dei nostri volti senza soddisfare le nostre fameliche voglie di vita. Ed ecco che la tecnologia crea una prolunga temporale che ci permette una entusiasmante e a tratti estrema vita in parallelo. Mentre siamo in ufficio possiamo contemporaneamente visitare una mostra di arte moderna, mandare il nostro avatar a stuzzicanti incontri al buio mentre seguiamo i bambini a casa e perché no comprarci una appartamento virtuale da Gabetti, investendo sul bit-mattone. Per gli amanti del confronto politico c'è il controverso quartier generale virtuale dell'Italia dei Valori (v. articolo) e il sole 24 Ore che trasmette in versione settimanale le principali notizie dall'"altro mondo". Insomma negli ultimi giorni è tutto un rincorrersi di ministri, ministeri, regioni ed enti che entrano a far parte di Second life.

Cos'è e come funziona questo universo parallelo virtuale?
Sono ormai 4,5 milioni i giocatori iscritti in tutto il mondo, ma considerando che anche solo per vedere come funziona il tutto bisogna registrarsi il numero di iscritti è enormemente superiore a quello delle persone che realmente entrano regolarmente in Second life, difatti le presenze online registrate dalla home page varia da 25 a 30 mila presenze nelle ore di punta e secondo calcoli approssimativi si ritiene che al massimo ci siano 300/400 mila giocatori di cui una buona percentuale vive il gioco come se fosse la loro vita. Nel gioco ci sono 4.417 isole su cui gli avatar ( giocatori ) possono costruire, i prezzi variano dai 5$ ai 195$ mensili a seconda se l'appezzamento di terreno sia da un minimo di 512 mq ad un massimo di 65.000 mq (v. articolo).

Il valore aggiunto di questo gioco online è la reale possibilità di realizzare dei guadagni tramite l'utilizzo di una moneta virtuale (il Linden Dollar) con un reale valore di cambio con la valuta nazionale (al momento 260 Linden valgono un dollaro) .
La principale fonte di profitto su Second Life deriva dalla vendita di oggetti o immobili o attraverso la conversione della moneta locale ma casi straordinari a parte il guadagno medio realizzato è piuttosto basso e comunque nell'ordine di poche decine di US dollari. Secondo un'indagine realizzata dalla Bocconi di Milano a febbraio sarebbero circa 25.000 gli utenti che hanno registrato un flusso di cassa positivo, ma nel 53% dei casi per un valore inferiore ai 10 dollari.

Dal lato aziende il mercato sembra piuttosto appetitoso vista la fortuna realizzata dalla Anshe Chang Studios, società che si occupa di sviluppare e vendere immobili virtuali, una specie di chiavi in mano per chi non vuol perdere tempo, che ha un fatturato di diversi milioni di $, cosa che ha sicuramente ingolosito la nostrana Gabetti che ha aperto un ufficio con l'intento di partecipare al mercato con un investimento iniziale di ben 100.000 Euro.
Che sia per evasione o per profitto questo mondo parallelo dispone di una vasta gamma di potenzialità da sfruttare, c'è chi ipotizza concerti esclusivi di artisti famosi, o la proiezione di film come Xmen in anteprima sulle sale Usa.

Una volta registrati a questa seconda dimensione ci si trova proiettati in un mondo "simulacro" di quello reale con tanto di pusher di sclemina e multinazionali, ma la cosa curiosa è che si può addirittura trovare lavoro su Second Life. Dieci dollari l'ora per garantire un servizio di accoglienza e di coordinamento. In sostanza, per fare la hostess. Un quarto del salario minimo mensile di un operaio in Russia, otto volte il giornaliero di un minatore in India. Non ci sono solo protettori e prostitute virtuali, nel mondo di Second Life. Ma per chi non vuole dedicarsi al mercato del sesso, o tentare la carriera imprenditoriale nel settore del design, del commercio o degli immobili, le opportunità di lavoro dipendente sono oggi prossime allo zero. L'iniziativa di The Electric Sheep Company, la più importante società di «progettazione di esperienze» nei mondi virtuali, è la prima offerta di impiego per lavoratori non qualificati all'interno dell'universo di Linden Lab.

Travolto dal processo di accelerazione tecnologica Second Life sembra già essere destinato ad una competizione sfrenata da parte di nuove e più intuitive interfacce SW di interazione virtuale -reale. arriva dalla Cina, guarda a caso, uno dei primi tentativi di imitazione. L'usabilità della piattaforma virtuale dovrebbe permettere a tutti (neofiti inclusi) di spendere/investire con facilità i propri crediti virtuali. Si chiama HiPiHi ed è sato pensato per essere un ambiente "molto amichevole per l'utente". L'ideale per "muovere denaro" e "fare business". Di fatto, HiPiHi ha un vantaggio rispetto a Second Life: parte da un'idea vincente già migliorata per attirare sponsor e investitori.

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