Camusso: "Renzi? È al governo per volontà dei poteri forti"

L'Ad del Lingotto Marchionne il 2 ottobre scorso parlando di Renzi disse: "l'abbiamo messo là per quella quella ragione lì". La leader della Cgil a Repubblica: "Il governo copia le proposte delle grandi imprese di Confindustria".


    AGGIORNAMENTO ore 11:20. La eurodeputata Pd di fede renziana Pina Picierno ospite di "Agorà" su Rai Tre replica all'intervista della Camusso:

    "Potrei ricordare che la Camusso è eletta con tessere false o che la piazza è stata riempita con pullman pagati, ma non lo farò".

    Invece lo ha fatto.

    Anche il presidente del Partito Democratico, il deputato Matteo Orfini, arriva in soccorso del premier non eletto, con un tweet:


Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso dopo il trionfo della manifestazione del sindacato di sabato scorso a Roma, con oltre un milione di persone in piazza contro il Jobs act e la politica economica del governo Renzi, stamattina attacca di nuovo il premier con una intervista a la Repubblica.

Dalle colonne del quotidiano amico di quella che ormai si può a ragione definire la maggioranza del Pd, Camusso dice che Matteo Renzi si trova al governo solo perché lì lo hanno voluto "i poteri forti". Renzi del resto non è stato eletto da nessuno ma si è preso la poltrona che era del compagno di partito Enrico Letta, a febbraio scorso, con un gioco di palazzo dopo essere diventato segretario del Pd. Che poi il presidente del Consiglio non eletto abbia cercato la sua legittimazione popolare nelle successive elezioni europee è altra cosa.

La leader della Cgil a Repubblica ricorda di quella dichiarazione fatta da Sergio Marchionne il 2 ottobre scorso. L'amministratore delegato di FCA parlando del mercato del lavoro in Italia aveva sostenuto la necessità di "togliere i rottami dai binari" aggiungendo, riferendosi a Renzi:

"l'abbiamo messo là per quella quella ragione lì".

Quella dichiarazione secondo il segretario della Cgil:

"non è mai stata smentita. Mi colpisce molto che un cittadino svizzero che ha spostato le sedi legale e fiscale della Fiat all'estero possa dire: l'abbiamo messo là, e che lo possa fare senza suscitare alcuna reazione".

Tutto questo dice ancora Camusso:

"spiega l'attenzione del governo nei confronti dei grandi soggetti portatori di interessi particolari. Quelle parole di Marchionne, illustrano meglio di qualunque altro ragionamento perché questo governo non ha alcuna disponibilità a confrontarsi con chi, come i sindacati, rappresenta interessi generali non corporativi. Il governo copia le proposte delle grandi imprese di Confindustria. Constato che per come è la norma dell'Irap favorirà prevalentemente le grandi imprese riducendo i loro costi. Ma non avrà nessun effetto sull'occupazione".

Appunto.

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