Detrazioni e deduzioni, legge di stabilità: le modifiche allo studio

Ieri anche il presidente del consiglio Mario Monti si è detto disposto a fare modifiche al ddl stabilità ma solo se i saldi rimarrano invariati, ribadendo quanto già dichiarato dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli. Secondo il premier la legge di stabilità:


È un documento portante della strategia del governo che non credo vada giù come un bicchiere d'acqua. Prenderemo in considerazione tutte le critiche e siamo pronti a modificare la legge in Parlamento. Ma il fatto che ci siano considerazioni critiche, alcune anche forti, non ci sorprende. Credo di poter dire che siamo, col ministro dell'Economia e col governo tutto, disponibili a valutare tutte le modifiche che verranno proposte. Ma ovviamente non possiamo permetterci di assistere a modifiche dei saldi.

È possibile intervenire sulla retroattività dei tagli alle detrazioni e deduzioni Irpef operativa già dalla prossima dichiarazione dei redditi? Tutti i partiti che sostengono l’esecutivo guidato dal professor Monti vogliono che su questo punto del ddl il governo faccia marcia indietro.

Una della ipotesi allo studio, come riporta oggi Il Messaggero, sarebbe quella di spostare almeno di un anno il taglio alle detrazioni compensandolo con la rinuncia ad abbassare dal 27 al 26% la seconda aliquota Irpef. O ancora, escludere dalle agevolazioni fiscali i redditi medio-alti.

Foto © TMNews

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