Bce: oggi il direttivo. Draghi accusato di poca collegialità, Trichet lo difende

Borse europee caute in apertura in attesa della riunione del board della Bce da cui non usciranno nuovi stimoli. Intanto Draghi è nel mirino di alcuni banchieri centrali per il suo stile decisionale "troppo personalistico". Padoan: "pettegolezzi".

Aggiornamento ore 15:40. La Bce come previsto lascia il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%, il tasso sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari restano pure invariati, rispettivamente a 0,30% e -0,20%. Ai mercati non bastano le solite parole di Draghi: "Pronti a ulteriori interventi non convenzionali, se necessario". Le maggiori borse valori europee girano quindi deboli, per un indice d'area stoxx 600 che lascia sul terreno un quarto di punto.

Si riunisce oggi il direttivo della Banca centrale europea con l'Eurotower che punta ad assestare le misure di stimolo all'economia di recente approvate: si sa già che i tassi resteranno all'attuale minimo storico e che non sono previsti nuovi interventi di tipo espansivo, a parte gli acquisti da parte della Bce di titoli Abs e covered bond.

Tutto questi mentre alcuni membri del board della Bce mettono sotto tiro il presidente dell'istituto centrale europeo Mario Draghi accusato di fare poco gioco di squadra, di mancanza di collegialità nel prendere decisioni di politica monetaria.

Alcuni banchieri centrali "falchi" del rigore ce l'hanno infatti con Mister Euro per la sua richiesta di un aumento (sui livelli di due anni fa) del bilancio della Bce, cosa che avrebbe agitato i mercati creando aspettative indesiderate.

A Draghi si rimprovera uno stile decisionale troppo personalistico mentre si ritiene dovrebbe agire più collegialmente. L'obiettivo è quello di ridurre il suo spazio di azione specie in merito alla possibile adozione di nuove misure non convenzionali di stimolo all'economia.

In sostegno di Super Mario stamattina arriva però il suo predecessore, Jean Claude Trichet, intervenuto ad Agorà su Rai3:


"La Bce con Mario Draghi sta facendo un lavoro fantastico. Dobbiamo fare il possibile per continuare a rafforzare la credibilità dei Paesi che erano in difficoltà. L'Italia viene finanziata a un tasso di interesse che è lo stesso degli Usa e questo è un enorme successo se facciamo un confronto con la situazione drammatica di prima. Sarebbe auspicabile che i Paesi che hanno un surplus commerciale importante possano avere una maggiore domanda interna. Questo ancora non lo vedo, ma incoraggerei la Germania e gli altri paesi a farlo perché potrebbe riequilibrare l'Eurozona nel suo insieme"

ha sostenuto l'ex numero uno dell'Eurotower.


"Io di Mario Draghi, come ho sempre detto, ho la massima stima ma non voglio entrare in questioni che in qualche modo sanno un po' di pettegolezzo. Per favore queste sono cose troppo serie"

ha detto sempre oggi il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in risposta a una domanda sulle critiche mosse dall'interno del board Bce a Draghi.

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