Bankitalia: calo prestiti rallenta a settembre

Il bollettino mensile della Banca d'Italia. Flessione prestiti a -2,3%.

È sempre dura ottenere una linea di credito presso le banche italiane, le misure di politica monetaria della Bce volte a far allargare i cordoni della borsa agli istituti di credito non sembrano avere effetti, ma la contrazione dei prestiti a famiglie e imprese a settembre, seppur di poco, rallenta.

Così secondo la rilevazione mensile di Bankitalia sulle principali voci dei bilanci bancari.

In particolare a settembre 2014 i prestiti al settore privato, corretti per tenere conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci delle banche, hanno fatto segnare una flessione su base annua del 2,3 per cento, dal -2,5 per cento registrato ad agosto.

I prestiti alle famiglie sono invece scesi dello 0,6 per cento su base annua, dal -0,7 per cento del mese precedente, e quelli alle società non finanziarie sono calati sempre su base tendenziale del 3,3 per cento, dal -3,8 per cento registrato ad agosto.

Per quel che riguarda le sofferenze bancarie, il tasso di crescita sui dodici mesi, senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche, è stato pari al 19,7 per cento, in calo dal 20 per cento di agosto.

Secondo i tecnici di Palazzo Koch la domanda di prestiti dal quarto trimestre dell'anno in poi, farà segnare un'inversione di tendenza in merito all'aumento delle richieste di finanziamenti sia da parte delle imprese sia da parte delle famiglie.

Banche italiane fallite rischi per i clienti

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