La leggenda del giovane bevitore

Baby alcolisti Da sabato scorso la società Autogrill ha posto il veto ai suoi 180 market autostradali sulla vendita di superalcolici, ad eccezione di alcune produzioni tipiche che non rientrando nei consumi abituali giovanili, saranno ancora in vendita in 10 store lungo il confine. Si attiverà inoltre un piano di iniziative di formazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. La catena di ristorazione ha inoltre deciso di rinnovare l'iniziativa dell'anno scorso per la distribuzione gratuita alle casse di alcol test al fine di ridurre quel 6,3% di incidenti che sul totale avvengono in autostrada.

Il grande piano contro l'alcolismo giovanile non termina qui: un nuovo "Codice etico di autoregolazione per la sicurezza stradale" promosso dai ministri dell'Interno e delle Politiche giovanili insieme con diverse associazioni di imprenditori dell'intrattenimento, pubblici esercizi, barman, entra in discoteca ponendosi una serie di obiettivi a dir poco "fantascientifici" (v. articolo). Contro le stragi del sabato sera il governo sembra affidarsi a responsabilità e "buon cuore" di barman e spacciatori che dovrebbero evitare di vendere queste sostanze ai giovani alla guida…

Basta alcolici e droga a chi guida, sanzioni severe per i trasgressori e rischio di incarcerazione immediata per il consumo di droghe….da un lato Bianchi cerca di riesumare il proibizionismo nella speranza che il pugno duro possa fermare la devianza giovanile, dall'altro la Melandri punta invece sulla costruzione di modelli giovanili di riferimento… ed è per questo che ha pensato bene di scegliere Valentino Rossi per diminuire le stragi del sabato sera. Perfetto testimonial, lui che non ama la velocità e ha soprattutto poco appeal sulle giovani generazioni proprio in virtù delle sue vittorie "spericolate".
Pensa a potenziare i controlli all'uscita delle discoteche il ministro Amato che ritiene assolutamente indispensabile a quanto pare agire sulle conseguenze anziché sulle cause del disagio giovanile.

Il nuovo pacchetto anti-mortalità varato in questi giorni dal governo prevede una serie di altre "istruttive" misure tra cui la tracciabilità dei guidatori attraverso un braccialetto segnaletico al polso dei conducenti, ai quali il gestore non potrà che vendere bevande analcoliche…. Chi poi verifichi che il giovane conducente tenga effettivamente il "collare" non è dato saperlo.

Quattro bicchieri di alcol in una sola serata, spesso cocktail o superalcolici. E per di più anche senza aver mangiato un granché. Sono quelli che beve un giovane italiano su tre durante le uscite del sabato. Un fenomeno preoccupante, unito anche alla tendenza a bere sempre prima e, per le ragazze, sempre di più. Lo rivela una ricerca realizzata dalla rivista Dimagrire (Edizioni Riza), che ha studiato il rapporto con l'alcol di oltre 1000 giovani, maschi e femmine tra i 15 e i 30 anni.

Secondo i più recenti dati Istat, l'età di avvicinamento all'alcol si è abbassata alla soglia dei 12 anni e il primo approccio avviene generalmente in famiglia. Se il consumo di vino a tavola è sempre stato diffuso e accettato, da tempo tra i giovani ha preso piede il consumo di cocktail a base di superalcolici, sia dopo cena che all'ora dell'aperitivo. E le ragazze negli ultimi anni hanno raggiunto i maschi nel consumo: tra i 12 e i 17 anni infatti emerge una percentuale di diffusione di circa l'80% rispetto all'altro sesso. Negli ultimi tre anni, le donne che si sono rivolte a enti e associazioni per cercare di risolvere problemi di etilismo sono infatti aumentate del 76 per cento.

Possibile che per prevenire le dipendenze il governo non resca a pensare a nulla di meglio di un braccialetto rimovibile o bibite al sapore di birra?

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