Bce, Mario Draghi: "La ripresa in Europa è a rischio"

Il Presidente della Banca Centrale Europea oggi è stato in audizione davanti al Parlamento Europeo.

Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, stamane si è presentato in audizione davanti al Parlamento Europeo e ha riferito che secondo le stime dell'istituzione da lui presieduta "lo slancio di crescita della zona euro si è indebolito durante l'estate". La ripresa è a rischio a causa dell'alta disoccupazione, della capacità produttiva inutilizzata e dei necessari aggiustamenti di bilancio. Inoltre, ha detto Draghi, occorre ricordare i rischio geopolitici che minano la fiducia e i progressi insufficienti delle riforme strutturali.

La Bce prevede ancora una moderata ripresa nel 2015 e nel 2016 e un graduale miglioramento del credito, perché ci sono già i primi segnali che il pacchetto di misure adottato dall'Eurotower sta dando effetti tangibili.
Peter Praet, membro del cmomitato esecutivo della Bce, ha sottolineato l'impegno all'unanimità da parte del Consiglio ad adottare ulteriori misure non convenzionali quali l'acquisto di titoli di Stato per tenere bassi i tassi di interesse a lungo termine facendo ripartire il credito.

Un altro membro dell'executive board della Bce, il lussemburghese Yves Mersch, ha fatto notare che l'acquisto di covered bond è cominciato da meno di un mese e che con gli asset backed securities si è cominciato solo ora, quindi occorre aspettare per vedere come procederanno questi programmi prima di andare avanti con altre iniziative. Inoltre Mersch ha riflettuto sul fatto che non si può confrontare la Bce con la Federal Reserve americana che in tempo di crisi ha usato come principale strumento della politica monetaria l'acquisto di bond pubblici. Occorre infatti considerare che l'economia europea si finanzia di più attraverso il settore bancario e meno attraverso il mercato dei capitali.

Mario Draghi BCE

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