Chi semina Wind raccoglie tempesta!

Wind "Gentile cliente, dal 01/05 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158"

Come denunciato da una nostra lettrice e confermato da una associazione Consumatori in questi giorni il "furbetto" del telefonino Wind ha comunicato a centinaia di clienti questo messaggio in cui si da chiara indicazione dell'avvenuto cambio tariffario da Wind 10 a Wind 12.

Wind 12, come si legge nella pagina di presentazione, prevede una tariffa, applicata per chiamate verso qualsiasi numero, di 12 centesimi di euro al minuto, uno scatto alla risposta di 16 centesimi (che con Wind 10 era di 15 cent), 15 centesimi per ogni SMS e notifica SMS (contro i 10 dell'offerta precedente), 60 centesimi per gli MMS. Le videochiamate verso cellulari Wind costeranno 50 centesimi al minuto, mentre quelle effettuate verso numeri di altri operatori costeranno 1 euro al minuto. Le lagnanze degli utenti vertono sul passaggio forzato dal piano tariffario previsto da Wind 10 alla nuova offerta Wind 12, meno conveniente. Gli operatori del call center Wind, interpellati dalla redazione a più riprese, sono stati concordi nel sottolineare che la variazione contrattuale coinvolgerà solamente chi oggi aderisce al piano Wind 10 e che questa modifica avviene in conformità all'articolo 2.4 della carta dei servizi.

Secondo il Codacons la strategia elaborata dalla compagnia “elude il Decreto Bersani con conseguenze pesanti per gli utenti" (v. articolo).

Ad aggravare la situazione secondo D'Ambra la politica al rialzo di wind che verrà prossimamente applicata anche agli altri piani tariffari. L'Authority, inoltre, Generazione Attiva ha denunciato anche altri comportamenti ritenuti scorretti, "come quello di Tim e Vodafone circa il servizio SOS RICARICA su cui permane il costo di ricarica (ricarica da 3,00 euro contenente 1,00 euro rappresentato da costo di ricarica e solo 2 Euro di traffico)".

Adusbef e Federconsumatori hanno tempestivamente provveduto a denunciare l’accaduto all’Agcom perché ne valuti la legittimità sostenendo che le modifiche unilaterali dei contratti sono state attuate, illegittimamente, per recuperare quanto perso dai tagli dei costi di ricarica.

A denunciare l’attivazione di servizi non richiesti è invece l’Adoc, che chiede all’Authority di punire le compagnie protagoniste di ogni forma di elusione della legge che ha abolito i costi di ricarica visto che “migliaia di consumatori si lamentano per l’attivazione della segreteria telefonica, per la modifica unilaterale del piano tariffario, per la difficoltà nel reperire ricariche di piccolo taglio”.

Noi ci associamo invece al Movimento Consumatori nel consigliare il cambio di gestore viste le schizofreniche cattive notizie che piovono continuamente dall'aranciato cielo di Wind.

E' in questi giorni arrivato sul tavolo dell'Antitrust anche un esposto per pubblicità ingannevole, "dopo i messaggi che per giorni hanno invaso giornali, tv e radio veicolando informazioni che lasciavano intendere come, quella dell'eliminazione dei costi di ricarica, fosse stata una spontanea scelta degli operatori e senza minimamente far riferimento all'obbligo derivante dal Decreto legge che ne ha imposto l'abolizione. (v. articolo).

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