Maltempo e danni: in venti anni spesi 22 miliardi, 8 per la prevenzione

Coldiretti: "il bilancio della mancata prevenzione legata al maltempo è ancora più grave se si considerano le vittime e le tragedie familiari provocate dalle alluvioni"

Con il maltempo che negli ultimi giorni ha flagellato molte zone del Nord Italia arriva anche la conta dei danni: oltre 30 milioni di euro in Lombardia, 3 mln nel Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte) e danni per un miliardo (ma in un mese) in Liguria...

Il governo è così dovuto correre alla meglio ai ripari con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Graziano Delrio che ha annunciato che l'esecutivo permetterà lo sforamento del patto di stabilità per consentire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio nelle regioni interessate, oltre alla possibilità per i comuni di accedere a mutui a tasso zero per 3 mld e alla predisposizione di un piano nazionale con investimenti per 9 mld nei prossimi 7 anni, in modo da fare:

tutto il possibile in un territorio tanto fragile come il nostro.

Intanto Coldiretti calcola quanto è costato negli ultimi 20 anni riparare i danni di frane ed alluvioni: quasi il triplo di quanto è stato stanziato per la prevenzione. È questo il conto, secondo i dati emersi alla Conferenza nazionale sul rischio idrogeologico.

A fronte di 8,4 miliardi di euro di finanziamenti statali finalizzati alla prevenzione del dissesto idreogeologico nelle zone più sensibili del Paese sono stati spesi nello stesso periodo ben 22 miliardi di euro per riparare i danni provocati da frane e alluvioni.


Il bilancio peraltro è ancora più grave e si considerano le vittime e tragedie familiari che frane e alluvioni hanno provocato. Investire nella prevenzione è sempre più urgente.

Le precipitazioni sono infatti:

sempre più violente e frequenti per i cambiamenti climatici in un Paese dove sono più di 5 milioni i cittadini italiani che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate ad alto rischio idrogeologico e 6.633 i Comuni (82 per cento del totale) che hanno all’interno del territorio aree ad elevato rischio di frana o alluvione

spiega Coldiretti.

A ciò si aggiunge il fatto che l’Italia nell'ultimo ventennio ha perso 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione selvaggia e dell’abbandono che ha praticamente fatto fuori il 15% delle campagne, colpite da un modello di sviluppo errato, con la contestuale chiusura di 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso periodo di tempo.

Maltempo Italia danni 18 novembre

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail