Privatizzazioni: Poste Italiane pronta per la Borsa. Enel cederà il 5-6%

Nel quadro di un programma di privatizzazioni di cui fa parte anche la quotazione in borsa di Rai Way. Il presidente di Poste Luisa Todini: "E' un processo che si definirà con l'azionista, gli stakeholder e con il mercato".

Poste Italiane pronta a sbarcare in Borsa. La quotazione a Piazza Affari dovrebbe avvenire ormai a stretto giro, le prossime settimane saranno infatti decisive per la definizione del piano industriale.

Lo ha detto stamattina il presidente di Poste Luisa Todini, imprenditrice prestata alla politica: europarlamentare di Forza Italia dal '94 al '99, poi eletta consigliere di amministrazione Rai a luglio 2012 (sostenuta da Berlusconi e Lega nord) che Renzi ha voluto alla presidenza di Poste da aprile scorso.

Todini incalzata sulla quotazione, a margine della cerimonia di debutto in borsa di Rai Way, cui partecipava come consigliere della controllante Rai, ha risposto:

Ci stiamo preparando, siamo pronti.

Quando Poste debutterà in borsa?

È un processo che si definirà con l'azionista, gli stakeholder e con il mercato. Queste due settimane saranno molto importanti per la definizione del piano

ha aggiunto Todini che ha poi confermato l'intenzione di lasciare il consiglio di amministrazione della Rai entro la fine dell'autunno, il doppio incarico in Poste e nella tv pubblica è avversato da M5S e da una parte del Pd.

L'obiettivo del Tesoro resta quello di collocare sul mercato il 40% di Poste Italiane nel 2015. Il tutto nel quadro di un programma di privatizzazioni messo a punto dall'esecutivo di cui fa parte anche la quotazione di Rai Way. Stamattina Il Sole 24 Ore ipotizza anche una possibile cessione del 5-6% di Enel da parte del governo entro le prime due settimane di dicembre, visto anche i buoni risultati ottenuti con il collocamento della controllata Endesa.

Poste in borsa

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