Canone Rai in bolletta? Cosa cambia

Da gennaio prossimo il canone della tv pubblica, più leggero (tra i 60 e gli 80-90 euro), potrebbe arrivare con la bolletta dell'elettricità, contro gli evasori. Il viceministro all'Economia Morando ammette: "non siamo ancora perfettamente pronti".

Canone Rai, si cambia. Secondo le ultime novità il governo Renzi sta predisponendo un intervento sul canone della tv pubblica nella legge di Stabilità 2015: l'imposta verrebbe legata alla bolletta elettrica, in funzione anti evasione fiscale.

A spiegarlo è il viceministro dell'Economia Enrico Morando secondo cui la nuova normativa potrebbe arrivare in Senato insieme alla nuova disciplina sulle emittenti locali. L'intenzione come detto è quella di trasferire in bolletta il pagamento del canone Rai, in modo da farlo pagare e chi oggi non lo paga. Quindi la riscossione del canone passerebbe dall'Agenzia delle entrate alle società elettriche che forniscono il servizio, con un conseguente aumento dei costi per quest'ultime.

Il nuovo canone tv in bolletta sarebbe comunque ridotto nell'importo rispetto all'attuale ma il gettito atteso aumenterebbe. L’evasione del canone tv è stimata come minimo al 27% secondo il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli. La nuova imposta dovrebbe fornire un gettito complessivo di 1,7-1,8 miliardi, almeno 300 milioni in più rispetto a quanto si incassa oggi.

Le risorse in più così ricavate servirebbero almeno in parte a finanziare le emittenti locali.

Le tv locali sono in una situazione tale per cui hanno dovuto mettere in cassa integrazione una parte enorme dei dipendenti, sono in una situazione di disagio drammatico

ha spiegato Morando ieri in commissione bilancio di Montecitorio.

Cosa cambia. Le fasce di reddito più basse, in base all'Isee, dovrebbero beneficiare di una esenzione totale o parziale. Per i redditi medio-alti il costo del nuovo canone Rai oscillerebbe tra i 60 e gli 80-90 euro. Se si pagherà solo sulla prima casa, come avviene oggi, o se il canone televisivo sarà dovuto per ogni abitazione posseduta, non è ancora chiaro.

Con la riforma del canone cambierebbe anche il presupposto dell’imposta che oggigiorno è rappresentato dal possesso di un apparecchio radiotelevisivo, ma domani potrebbe essere il possesso di una qualsiasi apparecchiatura elettronica (device) che riceva segnali radio e tv: computer, tablet e smartphone compresi per intenderci.

Morando ha assicurato che il governo vuole affrontare il problema in termini strutturali, soluzione strutturale che deve legarsi a una modifica dell'assetto del canone Rai, pur ammettendo che:

non siamo ancora perfettamente pronti. Non so se lo saremo per il passaggio alla Camera.

Il viceministro ha chiesto quindi accantonare tutti gli emendamenti che riguardano le emittenti locali

per vedere se questo intervento può essere inserito in un disegno più strutturale introdotto al Senato a proposito di canone Rai.

Morando ha precisato che c'è

un formale impegno del governo a intervenire in questa legge di stabilità

sulla questione delle emittenti locali.

Canone rai in bolletta

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