Blocco dei contratti degli statali: ricorso dei sindacati

I sindacati: "a poco servono le parole rassicuranti della Ministra Marianna Madia che, al netto di un buonismo di facciata, non riesce ad avanzare proposte autonome e convincenti" sullo sblocco dei contratti nella PA.

Ricorso sul blocco dei contratti degli statali. I sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil fanno fronte comune, almeno si questo, e deposita il ricorso sul congelamento dei contratti dei dipendenti pubblici. Le organizzazioni sindacali oltre agli scioperi e alla mobilitazioni tentano anche la via legale per lo sblocco della contrattazione, ferma nella pubblica amministrazione al 2010.

Il ricorso è stato avviato presso il tribunale di Roma con il fine che la questione di legittimità venga sollevata davanti alla Consulta. I tre sindacati hanno annunciato la decisione stamattina, con tre comunicati distinti, alla vigilia delle mobilitazioni già previste e a due giorni di distanza dalla sentenza della Corte di giustizia europea che ha condannato l'Italia per l'uso indiscriminato di contratti a tempo determinato nella scuola, il rinnovo illimitato è infatti giudicato non giustificabile.

La Cisl di Annamaria Furlan spiega così i motivi del ricorso sul blocco dei contratti pubblici:

"La procedura è stata avviata presso il Tribunale di Roma affinché il medesimo Tribunale sollevi di fronte alla Corte Costituzionale la questione di legittimità in merito al decreto legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122/2010. Una norma prorogata per il sesto anno dalla legge di stabilità"

Il coordinatore della Cisl Lavoro pubblico, Francesco Scrima, aggiunge:

"la discriminazione e le penalizzazioni cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico lo connota come un pessimo datore di lavoro. Con lo sciopero di lunedì primo dicembre e con iniziative come questa mandiamo al Governo un segnale chiaro".

Cgil e Uil manifesteranno invece il 12 dicembre, in coincidenza con lo sciopero generale già proclamato a cui non aderisce la Cisl. Secondo il segretario generale Fp-Cgil, Rossana Dettori:

"la discriminazione e l'umiliazione a cui il Governo Renzi sta continuando a sottoporre il lavoro pubblico lo connota come un cattivo padrone"

Per la Dettori Corte costituzionale:

"in passato si è pronunciata dichiarando l'ammissibilità di misure simili solo in chiave emergenziale e in modo circoscritto nel tempo. Ci sembra che queste misure si stiano dilatando, diventando strutturali".

Sulla stessa linea d'onda i segretari generali di Uil Fpl, Uilpa e Uil Rua che se la accusano la Ministra Marianna Madia di un "buonismo di facciata" che nasconde l'incapacità di presentare proposte autonome e valevoli sullo sblocco dei contratti nella PA.

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