Iren, 950mila euro di buonuscita per l’ad Nicola De Sanctis: l’appello della Cisl

I segretari delle Cisl di Genova, Torino e Reggio Emilia chiedono ai sindaci che hanno preso questa decisione di rivederla e investire altrove quella cifra.

Un anno di lavoro in qualità di amministratore delegato dell’Iren, la società di produzione e distribuzione di energia elettrica con sedi a Torino, Genova e Reggio nell'Emilia, e una buonuscita colossale da 950 mila euro per Nicola De Sanctis: 900 mila di semplice buonuscita a cui si aggiungono 50 mila euro di bonus maturato in base ai risultati ottenuti nel 2014.

Una liquidazione record decisa dai sindaci dei Comuni di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia - proprietari al 51% di Iren — che ha fatto giustamente andare su tutte le furie i sindacati, a partire dalle sedi locali della Cisl, che hanno lanciato un appello al comitato del sindacato e chiesto non soltanto la sospensione di questo maxi pagamento, che supera di oltre 200 volte il TFR che viene garantito ai dipendenti dell’azienda, ma anche di muoversi per spendere quei soldi su altri fronti.

L’appello, ancora senza una risposta ufficiale, è stato firmato dai segretari delle varie Cisl direttamente coinvolte: Luca Maestripieri (Genova), Domenico Lo Bianco (Torino), Federico Ghillani (Parma-Piacenza) e Margherita Salvioli Mariani (Reggio Emilia). I sindacati chiedono che quei soldi vengano impiegati nelle strutture dei servizi, che richiedono una quantità di manutenzione ordinaria e straordinaria non sempre ottemperata al meglio o sul personale dell’azienda, vera e propria risorsa da valorizzare.

Non finisce qui. Nicola De Santis, lo denuncia la CISL, sarà sostituito da Massimiliano Bianco, ma non lascerà l’Iren:

Non basta: da poche ore sappiamo che è già stato nominato il nuovo amministratore delegato, per cui attualmente le posizioni economiche che vengono retribuite dal gruppo sono due: De Sanctis, che manterrà il rapporto come dirigente fino al 31 dicembre 2015, e quella di Massimiliano Bianco, nuovo Ad. Quindi: Iren pagherà due amministratori delegati! Le motivazione addotte da Iren per questo recesso consensuale appaiono piuttosto ambigue e vaghe. Non è chiaro se l’accordo serva, in realtà, ad evitare un esplicito giudizio di merito sulle trimestrali di bilancio di Iren.

Massimiliano Bianco subentrerà a De Santis già a partire da domani. Ad oggi, però, i diretti interessanti continuano a tacere.

gruppo-iren

  • shares
  • +1
  • Mail