L'llva tra salvataggio e nazionalizzazione: il piano Renzi

Il piano del governo per il salvataggio e il rilancio del colosso italiano dell'acciaio prevede la creazione di una newco. È realizzabile?

Il salvataggio dell'Ilva per rilanciare l'immagine del governo? Il Presidente del Consiglio, informano le cronache, e il Ministro dell'Economia starebbero seriamente pensando a un intervento pubblico, a una nazionalizzazione del colosso dell'acciaio di proprietà della famiglia Riva: l'idea sarebbe quella di risanare l'azienda per poi rimetterla sul mercato e venderla al miglior offerente.

Tra gli interessati il gigante siderurgico mondiale ArcelorMittal e il gruppo Marcegaglia, la figlia del fondatore Steno, Emma, com'è noto è presidente di Eni per volontà di Renzi. In queste ore il suo nome si avanza anche per il dopo Napolitano al Colle, ma questa è un'altra storia.

Tornando all'Ilva per oggi pomeriggio, secondo Il Messaggero, sarebbe stata convocata una riunione a Palazzo Chigi alla presenza, tra gli altri, del ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi, e del commissario straordinario dell'Ilva Piero Gnudi.

L'esecutivo starebbe pensando a un provvedimento ad hoc, tipo un decreto, o a un emendamento alla legge di stabilità che formalizzi l'intervento dello Stato. Il premier Renzi vorrebbe applicare al gruppo siderurgico la legge Marzano rivista e adeguata, nominando un nuovo commissario di governo. È fattibile?

ItaliaOggi ricorda che secondo la normativa attuale, l'amministrazione straordinaria può essere applicata ad aziende nei casi d'insolvenza, con minimo 300 milioni di debiti e 500 dipendenti, con un ricorso che va presentato dall'azionista. Per l'Ilva non c'e'insolvenza e allo stato la famiglia Riva non sembra disposta a presentare istanza in tribunale e presso il Ministero.

 ILVA nazionalizzazione

Un eventuale decreto toglierebbe all'azionista la legittimazione del ricorso attribuendolo al nuovo commissario cui verrebbero attribuiti super poteri, quali rifare il piano ambientale e disporre della liquidità per le bonifiche.

Il salvataggio alla Renzi disegna la creazione di una newco, con gli asset sani e i dipendenti, lasciando le passività tra cui quelle ambientali in una bad company. La maggioranza della newco dovrebbe essere pubblica al fianco di soci privati italiani ed esteri.

“Ci sono tre ipotesi. L’acquisizione da parte di gruppi esteri, da parte di italiani e poi l’intervento pubblico. Non tutto ciò che è pubblico va escluso. Io sono perché l’acciaio sia gestito da privati. Ma se devo far saltare Taranto, preferisco intervenire direttamente per qualche anno e poi rimetterlo sul mercato”

ha detto il Presidente del Consiglio di recente a la Repubblica, incontrando una volta tanto il favore dei sindacati. L'Ilva è il più grande complesso industriale europeo per la lavorazione dell'acciaio, il governo nel 2013 ha commissariato l'azienda dopo l'inchiesta per disastro ambientale a Taranto.

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