Eurozona: Pmi composito in calo, vendite al dettaglio sotto le attese

L'indice PMI Composite ai minimi da 16 mesi

L'indice Pmi composito (manifattura più servizi) dell'eurozona è in calo a novembre rispetto a ottobre, da 52,1 a 51,1 punti, per il livello più basso da 16 mesi a questa parte e al di sotto delle previsioni degli economisti che avevano indicato come stima preliminare un valore pari a 51,4 punti. Così secondo l'elaborazione mensile di Markit Economics.

Un valore superiore a 50 punti indica una crescita dell'attività economica, sotto soglia 50 si ha invece una contrazione.

Nel dettaglio, l'indice relativo al settore dei servizi è sceso in un mese da 52,3 a 51,1 punti, le previsioni degli analisti convergevano su un valore di 51,3 punti, l'indice Pmi manifatturiero invece sempre novembre è sceso su ottobre, da 50,6 a 50,1 punti.

La regione va verso uno 0,1% di crescita del Pil nell'ultimo trimestre dell'anno, con una forte probabilità di una quasi stagnazione, e verso una rinnovata contrazione nel nuovo anno se la domanda non mostrerà segnali di rianimazione

spiega Chris Williamson capo economista dell'ufficio sondaggi di Markit a Reuters.

Notizie non entusiasmanti in Eurolandia anche sul fronte delle vendite al dettaglio che pur migliorando a ottobre rimangono al di sotto delle attese del mercato. Le vendite sono cresciute dello 0,4% su base mensile dal precedente -1,2% facendo segnare un aumento dell'1,4% su base annua dal precedente +0,5%. Gli analisti avevano previsto un dato in salita dello 0,5% su base congiunturale e dell'1,6% su base tendenziale.

PMI eurozona novembre

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