La resa dei conti correnti arriva sul Web

Online banking L'Adusbef ha denunciato ieri che in Italia "le banche, nonostante gli impegni assunti con l'Antitrust, continuano ad aumentare i costi dei conti correnti, i più alti del mondo, e le commissioni sui prelevamenti bancomat da altra banca, che passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%" formando un vero e proprio cartello (v. articolo) a danno dei consumatori. 45 milioni di nuovi introiti arricchiranno in compenso i forzieri delle banche, che male reagiscono alle liberalizzazioni Bersani. Si discolpano gli istituti che attribuiscono il rialzo commissioni ad una decisione di natura interbancaria.

In risposta ai crescenti costi delle operazioni di sportello perché non ipotizzare la ormai diffusa ed economica soluzione dei conti online che utilizzano i canali diretti bypassando i costi fissi? Basterebbe superare le diffidenze iniziali per poter usufruire di un servizio affidabile e garantito, ma soprattutto dalla convenienza assicurata.
Ed ecco che ad una maturata esigenza dei clienti di abbassare le incontenibili spese di conto corrente risponde la nuova ventata di offerte commerciali "a costo zero" e i "conti a pacchetto". Tra i primi a muovere UniCredit Banca il cui AD Nicastro sostiene che "se in Italia riducessimo del 50% le operazioni allo sportello, portandoci al livello di Germania e Austria, potremmo ridurre di circa 40 euro all'anno i costi di produzione e gestione di un conto corrente", anche attraverso un calo delle rapine che "costano" circa 10 euro l'anno in più per ogni conto corrente italiano rispetto a Germania e Austria. (v. articolo)

Conti online puri ….

Quando si parla delle nuove formule di conto corrente è necessario però operare un opportuno distinguo tra quelli che vengono tradizionalmente definiti "conti online puri" e "ibridi" o multicanale. Il vero conto online offre un tasso di interesse creditore decisamente superiore a tutti gli altri (intorno al 3% rispetto al tradizionale 1%) ed è completamente privo di una rete diretta di filiali capillarizzate sul territorio, a cui in genere si sostituiscono dei promotori finanziari. Proprio la mancanza di una rete fisica consente di azzerare i costi di bancomat da qualsiasi sportello automatico, opzione non consentita dai conti ibridi che applicano commissioni fino a 2,3 euro (ad eccezione di Banca Sella e Credito Emiliano).

L'internet banking consente una maggiore velocità, flessibilità e convenienza a fronte di servizi garantiti e sicuri come nelle migliori tradizioni. Il taglio sulle spese di conto derivano in buona misura dalla diminuzione dei costi di mantenimento degli sportelli … le cui operazioni vengono penalizzate con piccoli extra-costi sul canone mensile. La visita in filiale per i conti online non è infatti prevista a meno di corrispondere una commissione. Tutte le operazioni di scrittura sono quindi soggette ad un balzello variabile compreso tra i 2 (Unicredit Banca) e i 5 Euro (Banca Sella).

…. E ibridi

Tra i conti ibridi troviamo una serie di proposte dal canone annuale compreso tra i 12 e i 44 Euro dal Winconto di Banca Sella che propone un tasso di interesse creditorio dell'1,508% con carta di credito gratuita e 5 Euro di supplemento per operazioni di scrittura, a Monte dei Paschi di Siena che a fronte di un tasso creditorio dello 0, 146% concede una carta di credito di tipo revolving grauita, senza alcun costo supllmentare per le operazioni di sportello.
Molte sono comunque le offerte dei vari istituti di credito che cercano di accaparrarsi un target di utenza informatizzata in espansione. A tal proposito segnaliamo un utile confronto tra le varie offerte proposto dall'Associazine Bancaria Italiana sul sito www.pattichiari.it.

La fiducia nell' Internet banking

Nel quarto trimestre del 2006 gli italiani che visitano i siti di banking sono 8 milioni, il 10% in più rispetto allo stesso periodo del 2005. Tra quanti operano online, le banche senza filiale fanno registrare ottime performance sia in termini di penetrazione, sia in termini di permanenza sul sito.

Ing Direct e Fineco, che registrano entrambe circa 1,2 milioni di utenti nell'ultimo trimestre 2006, sono le banche dirette con la penetrazione più elevata sul totale degli individui che visitano siti di banking, seguite a distanza da Sella. IWBank ha rafforzato la sua posizione rispetto al quarto trimestre del 2005, scalzando Banca Mediolanum dal quarto posto. Il numero di utenti di IWBank è tuttavia contenuto, per cui il divario dal gruppo di testa resta ragguardevole. (v. articolo).

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