Esodati: la tassa del 3% sui ricchi e la proposta Cazzola

Il governo manterrà una posizione contraria alla tassa del 3% sui ricchi per estendere la salvaguardia agli esodati, ancora senza copertura. Sulla decisione della commissione Lavoro della Camera il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo ha già ribadito la posizione di Palazzo Chigi. L'ipotesi di una tassa del 3% sui redditi oltre i 150mila euro andrebbe comunque a finanziare solo 500 milioni dei 3 miliardi che servono per i fondi a tutela degli esodati.

Il resto? Davvero gli altri 2,7 miliardi dovranno arrivare dall’aumento delle sigarette stimato in 80 centesimi a pacchetto dalla Federazione Italiana Tabaccai? Polillo, a nome del governo, si è detto contrario all’introduzione di quella che sarebbe una tassa sui consumi:


"Siamo in linea di principio contrari. Per il semplice motivo che già assistiamo ad una forte diminuzione del consumo di sigarette".


Non rimarrebbe allo stato che la proposta del deputato del Pdl Giuliano Cazzola che si è già astenuto sulla tassa del 3%, in solitudine, in commissione Lavoro.

Cazzola prevede di far confluire in un unico fondo le risorse per gli esodati già stanziate dal governo (9,2 miliardi) e di utilizzare per chi non ha ancora la salvaguardia (almeno 9mila persone) risparmi di spesa, da reperire grazie a nuove attività di spending review con criteri e priorità da individuare. Senza nessuna tassa in più.

Foto © TMNews

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