Padoan: "Ue acceleri su investimenti". Juncker: "Non ho soldi freschi"

Botta e risposta tra il ministro italiano e il presidente della Commissione Europea

Il ministro dell'Economia italiano Padoan chiede all'Europa di accelerare sul piano Juncker per scongiurare la crisi, che è tutt'altro che passata, ma le risposte dall'Ue non sono proprio incoraggianti. "Bisogna fare presto perché la crisi non cessa, non se ne esce" ha detto il ministro durante la conferenza internazionale della Febaf, la Federazione Banche Assicurazioni Finanza.

C'è un'agenda implicita che ogni Paese si deve dare per poter sfruttare al meglio il piano: con in mente il caso italiano bisogna accrescere le opportunità di investimento e qui l'agenda delle riforme strutturali è fondamentale

A rispondergli è proprio Juncker, presidente della Commissione europea e fautore del piano di investimenti, che però replica:

Io non ho denaro fresco. Se gli Stati vogliono contribuire con risorse nazionali al fondo sono benvenuti. Lo dico ai romani e ai parigini, a cui tutto questo non basta

ha detto riferendosi ai fondi stanziati per gli investimenti. A mediare tra le due posizioni, è intervenuto il Commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, in visita a Roma dove ha partecipato a un convegno. Moscovici ha riconosciuto che se l'attuale bassa crescita e alta disoccupazione dovessero perdurare, l'Europa rischia di aver perso "un decennio" nella stagnazione.

Moscovici ha riconosciuto l'impegno del semestre italiano di presidenza Ue e ha aggiunto

Devo riconoscere il grande sforzo delle riforme poste in essere, che la Commissione accoglie favorevolmente per costruire un'economia più competitiva con maggiore occupazione e crescita. Noi però sosteniamo le riforme, non le ordiniamo, così come non scegliamo i governi

Pier Carlo Padoan - Ecofin

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