Borse affondate dal crollo del prezzo del petrolio

Borse mondiali influenzate dall'andamento del prezzo del greggio. Sydney chiude negativa per la quinta seduta di fila: a pesare anche il sequestro di una trentina di ostaggi nel caffè Lindt della città da parte di un presunto terrorista.

Le borse asiatiche influenzate dal crollo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, ai minimi da 5 anni e mezzo, sono in flessione in scia ai timori di una riduzione del fatturato del settore. Verso le 8:30 ora italiana l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende la borsa di Tokyo, cala dello 0,74%, ai minimi dallo scorso marzo. La piazza finanziaria nipponica invece ha chiuso in calo dell'1,57%.

I future sul greggio Usa sono scesi di oltre il 2,5% fino 56,25 dollari al barile, per poi risalire. Anche Wall Street nell'ultima seduta della scorsa settimana, con con perdite consistenti nel settore energia, ha chiuso in negativo. Più in genere gli investitori sono alla finestra anche perché la Federal Reserve questa settimana dovrebbe fornire indicazioni sul possibile aumento dei tassi d'interesse.

La piazza finanziaria di Hong Kong gira in calo, in una seduta caratterizzata da un flusso in uscita di investimenti stranieri verso Shanghai grazie al programma pilota di mutuo accesso ai due mercati finanziari.

La Borsa di Shangai risale invece in chiusura, grazie alle buone performance della manifattura meccanica e i trasporti che bilancia le perdite del settore finanziario.

La borsa di Sydney chiude negativa per la quinta seduta di fila, oltre al calo del prezzo del petrolio ha pesato il sequestro di ostaggi da parte di un presunto terrorista nel caffè Lindt della città (qui la nostra diretta).

Nel vecchio continente le principali borse europee, zavorrate dalle preoccupazioni per gli effetti negativi che il calo del prezzo dell'oro sui mercati avrà sulla crescita economica mondiale, aprono incerte, in calo o sulla parità. Fa eccezione Milano che poco dopo l'avvio della seduta sale con il Ftse Mib a +0,3% (18.655 punti) con Saipem che sale del 3,4% dopo una serie di sedute molto negative. L'azionario europeo la scorsa settimana ha fatto segnare il calo più forte da due anni e mezzo a questa parte.

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