Industria, Istat: prezzi all'importazione -0,1% a ottobre, -1,7% annuo

I prezzi dei beni importati diminuiscono su base mensile dello 0,1%. Su base tendenziale il calo è dello 0,9% per l'eurozona e del 2,3% per l'area non euro. I dati Istat.

L'Istat comunica oggi che l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali a ottobre 2014 cala dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,7% nei confronti di ottobre dell'anno scorso.

Escludendo il settore energetico l'indice registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e una flessione dello 0,8% si base annua. I prezzi dei beni importati diminuiscono rispetto al precedente mese dello 0,1% sia per l'area euro sia per l'area non euro, su base tendenziale il calo è invece dello 0,9% per l'area euro e del 2,3% per quella non euro.

Se si vanno a guardare i contributi settoriali alla dinamica tendenziale dell'indice generale quello più rilevante per l'eurozona si osserva nei beni di consumo non durevoli (-0,8 punti percentuali). Per l'area non euro invece il contributo più consistente arriva dal settore energia (-1,8 punti percentuali).

Le riduzioni dei prezzi più marcate su base tendenziale sia per l'area euro che per quella non euro, sono quelle relative alla fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati: -6,7% per l'area euro e -8,5% per l'area non euro.

Il comparto dei beni strumentali rispetto al mese precedente aumenta dello 0,1% per il mercato totale e per l'area euro rimanendo invariato per l'area non euro. Rispetto a ottobre dell'anno scorso l'indice diminuisce dello 0,5% per il mercato totale, dell'1,4% per quello dell'area non euro e rimane invariato per quello dell'eurozona.

L'indice dei prezzi all'importazione dei beni intermedi registra su base congiunturale una variazione positiva dello 0,1% per il mercato totale, dello 0,3% per l'area non euro e -0,3% per l'area euro. Su base tendenziale si hanno diminuzioni dello 0,2% per il mercato totale, dello 0,1% per quello dell'area euro e dello 0,5% per le importazioni dall'area non euro.

L'indice dei prezzi all'importazione relativo all'energia a ottobre registra invece rispetto al mese precedente un calo dello 0,5% per tutti e tre i mercati mentre su base tendenziale le riduzioni sono del 4,7% per il mercato totale e per quello dell'area non euro e del 4,8% per l'area euro.

Per le attività manifatturiere i prezzi all'importazione mostrano il tasso di crescita tendenziale più alto nell'eurozona nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+1,7%); per l'area non euro nel settore dell'industria del legno, della carta e della stampa (+1,1%).

Il calo annuo più forte sia per l'area euro sia per quella non euro si ha nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati: -6,7% per l'area euro e -8,5% per l'area non euro.

Prezzi all'import industria ottobre 2014

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