Mugello: insegnante precaria riceve tredicesima da 1 euro

Insegnante precaria toscana riceve una busta paga di un euro, a causa delle ritenute e delle tasse.

Una beffa. Non si potrebbe usare altro termine per la tredicesima ricevuta da un'insegnante precaria della scuola primaria appartenente all'istituto comprensivo di Scarperia-San Piero a Sieve, in Mugello. La donna, che ha un contratto a tempo determinato dal 27 ottobre scorso fino al 3 febbraio 2015, in busta paga ha trovato infatti un euro.

La 55enne Francesca Lippi aveva diritto a 482,23 euro, mangiati quasi completamente dalle tasse - addizionale Irpef e addizionale comunale, più la ritenuta previdenziale - pari a 481,23 euro. "Quando mi è arrivata la busta del ministero dell'Economia e delle Finanze, sono rimasta prima interdetta e poi incredula". Non era uno scherzo, però.

"Mi sento presa in giro. Era meglio se mi dicevano che la tredicesima non mi spettava". La beffa si aggiunge a un'altra: l'insegnante, pur lavorando già da quasi due mesi, non ha ancora ricevuto una sola mensilità di stipendio: "Ci hanno detto che verremo pagati a partire da gennaio. Speriamo sia vero". Sposata, con tre figli, la donna spezza una lancia pure per i colleghi: "Io non ho grandi problemi, ma molti vivono situazioni ben diverse dalla mia".

Francesca Lippi non ha l'insegnamento nel sangue. Nella scuola è rientrata da qualche anno:

"Avevo lavorato subito dopo il diploma. Poi, per motivi personali, mi sono spostata più volte e ho iniziato a collaborare come giornalista, con alcuni quotidiani. Anche in questo settore, sempre e solo come precaria. Oggi lavoro 24 ore a settimana, come previsto dal contratto. Non contavo certo sulla tredicesima, ma una busta paga così non credevo fosse possibile".

Tredicesima da 1 euro

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