Crollo del rublo: code di sovietica memoria nei negozi di Mosca

Per spendere il maggior numero possibile di rubli, lo spettro è il default, come nel 1998.

Rublo in caduta libera anche oggi, con i russi che intravedono lo spettro del default e nel timore che la valuta diventi presto carta straccia si mettono in coda in negozi e centri commerciali per spendere quanti più rubli possibile.

Sulla crisi della valuta russa pesano le sanzioni imposte a Mosca dall'occidente per la crisi Ucraina e il crollo del prezzo del greggio sui mercati internazionali. Da inizio anno il rublo si è svalutato del 50% sia sul dollaro Usa che sull'euro.

Per ora a sorridere sono i commercianti russi, anche se code così lunghe nei supermercati sanno tanto di epoca sovietica e ricordano le stesse lunghe file del 1998, alla vigilia del default.

Soprattutto a Mosca gli shopping center sono stati presi di mira dai russi che hanno fatto anche di ore nella notte, svuotando in molti casi gli scaffali.

Il quotidiano Vedomosti scrive che a causa del crollo del rublo i grandi distributori di auto straniere hanno sospeso la fornitura ai concessionari i quali a loro volta hanno congelato le vendite.

Apple invece ha sospeso le vendite online in Russia visto che il crollo del rublo nei confronti di euro e dollaro non si arresta:

"A causa delle fluttuazioni estreme del valore del rublo, il nostro negozio online in Russia non e' al momento disponibile, mentre rivediamo i prezzi. Ci scusiamo con i clienti per il disagio".

La banca centrale russa dopo che ieri aveva portato i tassi d'interesse, cioè il costo del denaro, in un solo colpo dal 10 al 17%, senza ottenere gli effetti sperati. In questo quadro l'istituto centrale tenta di reagire come può a comunica di aver speso quasi 2 miliardi di dollari per difendere il rublo lunedì. La valuta russa oggi in apertura scambiava a 70,72 dollari e a 88,6 euro indebolendosi ulteriormente rispetto a ieri.

Crollo Rublo

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