Mancato pagamento saldo Tasi e Imu: come funziona il ravvedimento

Il ravvedimento operoso per il mancato, parziale o tardivo versamento delle somme dovute per tributo. Come funziona.

Per chi non ha pagato il saldo Tasi e Imu, entro il 16 dicembre, è tempo di ravvedimento. Come fare? Chi non ha fatto i versamenti delle due imposte sugli immobili, per dimenticanza o altri motivi, può mettersi subito a posto pagando una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo a decorrere dal 17 dicembre sempre che il pagamento sia efettuato entro 15 giorni dalla scadenza, cioè non otre il 31 dicembre 2014.

Alla sanzione per il mancato pagamento va aggiunto il versamento del tributo con i relativi interessi legali al saggio dell'uno per cento che si applica fino alla fine dell’anno. A partire dall'anno prossimo infatti il saggio degli interessi legali è stato ridotto allo 0,5% come stabilisce il decreto del Ministero dell’Economia dell’11 dicembre scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (numero 290 del 15 dicembre 2014.)

Il ravvedimento operoso può riguardare il mancato, parziale o tardivo versamento delle somme dovute per tributo, sanzione e interessi. Sulla scorta delle novità introdotte all’articolo 13 del decreto legislativo 471/1997 la sanzione del 30% per omesso, parziale o tardivo versamento del tributo può essere ancora ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (0,2%), purché non si vada oltre i 15 giorni.

A tale agevolazione si aggiunge la riduzione della sanzione a 1/10 per chi si ravvede. Dopo il 31 dicembre 2014 i contribuenti avranno la possibilità di fare ricorso al ravvedimento breve, entro 30 giorni dalla commissione della violazione, pagando una sanzione ridotta al 3% (un decimo del 30%).

Ravvedimento Tasi Imu

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