Legge di stabilità, fisco: punti principali e novità

La finanziaria 2015. Dal bonus di 80 euro a quello pannolini, dal previsto aumento dell'Iva al blocco dei contratti per gli statali.

Il ddl Stabilità 2015 attende stamattina solo il passaggio, per l’approvazione, alla Camera dopodiché sarà legge dello Stato. Vediamo le principali novità in tema di fisco, tasse, contributi e ammortizzatori sociali: dal bonus di 80 euro a quello bebè, passando per l’aumento dell’Iva. Nessuna agevolazione per pensionati e autonomi, su quest’ultimi si abbatte anzi un’altra mazzata con la revisione del regime dei minimi.

Bonus Irpef 80 euro. Diventa strutturale per tutti i lavoratori dipendenti con redditi inferiori a 26.000 euro annui. Si tratta di oltre 10 milioni di lavoratori
 dal reddito medio-basso.

Tfr in busta paga. Su base volontaria si può beneficiare da subito della liquidazione che sarà assoggettata a tassazione ordinaria. Dall’1 marzo 2015 al 30 giugno 2018 in via sperimentale i lavoratori dipendenti del settore privato con almeno 6 mesi di contratto possono richiedere di percepire la quota maturanda del tfr "compresa quella eventualmente destinata ad una forma pensionistica complementare" attraverso la liquidazione diretta mensile.

Tasi bloccata per il 2015. Per tutto il 2015 sarà prorogato il tetto per l'aliquota Tasi sulla casa, al 2,5 per mille, che salirà poi al 3,3 per mille per finanziare le detrazioni.


Aumento Iva. L’imposta sul valore aggiunto aumenterà di tre punti percentuali in tre anni per l’aliquota del 10%, e di tre punti e mezzo in tre anni per quella standard del 22% se non si troveranno "provvedimenti normativi che assicurino, integralmente o in parte, gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica attraverso il conseguimento di maggiori entrate ovvero di risparmi di spesa mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica". L'operazione vale 53 miliardi di euro, non poco per un governo che si vanta di aver abbassato le tasse di 15 mld con questa manovra.

Partite Iva, nuovo regime dei minimi. Per le nuove aperture, dall'uno gennaio 2015 in poi, l'imposta sostitutiva sale dal 5 al 15% e sarà applicata per le soglie di reddito non superiori a limiti che variano dai 15.000 ai 40.000 euro annui a seconda del tipo di attività svolta. Dal 27% si passa a una previdenza fiscale al 29,7%, che salirà fino al 33% di un punto all'anno per ricavi massimi a 15.000 euro. Al nuovo regime forfettario (diciamo pure ex agevolato) non potranno accedere quanti hanno superato i 40 anni di età.

Bonus mamme e pannolini. Un assegno di 80 euro per ogni nuovo nato o adottato nel triennio 2015-2017 purché le famiglie beneficiarie non superino un valore dell'indicatore Isee di 25.000 euro. Il bonus raddoppia per i nuclei con un Isee sotto 7.000 euro. I nuclei familiari con quattro o più figli minori e reddito Isee non oltre 8.500 euro all’anno avranno diritto a buoni acquisto per pannolini e altri beni e servizi per l'infanzia da 1.000 euro l'anno. Stanziati 100 milioni per il rilancio degli asili nido.

Canone RAI. Il canone della tv pubblica 2015 rimane uguale a quello che si è pagato nel 2014, cioè 113,5 euro.
 

Irap tagliata. Le imprese potranno dedurre completamente dalla componente lavoro dalla base imponibile Irap con l’aliquota che torna comunque dal 3,5% previsto dal dl Fisco 3,9%. Per chi non ha dipendenti il credito d'imposta è del 10%.

Sgravi contributivi per nuovi assunti dal 2015. Ma solo per quelli assunti con contratto a tempo indeterminato cui per un massimo di 3 anni è riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro con un tetto massimo di un importo di esonero di 8.060 euro annui.
 

Ammortizzatori sociali. Con il job act viene creato presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo di 2,2 miliardi di euro per il 2015-2016 e di 2 miliardi dal 2017.

Fondi pensione. Il prelievo sui rendimenti passa dall'11 al 20% dal periodo d'imposta 2015. Per le quote reinvestite nell'economia reale c’è un credito d'imposta del 9%.
 

Casse previdenziali. Anche qui il prelievo fiscale cresce dal 20 al 26% ma per le quote reinvestite il credito d'imposta è del 6%.

Blocco contratto statali. Per i dipendenti pubblici viene prorogato al 31 dicembre 2015, stessa cosa per il blocco degli automatismi stipendiali.

Tetto alle pensioni d'oro nella pubblica amministrazione. L'importo complessivo del trattamento pensionistico percepito da alti dirigenti e boiardi di Stato non deve eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo del regime retributivo. Il tetto vale anche per le pensioni d’oro liquidate già, con effetto a decorrere dal 2015. La legge di stabilità 2014 elimina le penalità previste dalla legge Fornero per coloro che avendo maturato l'anzianità contributiva necessaria - 42 anni e un mese se uomo, 41 anni e un mese se donna - voleva andare in pensione prima dei 62 anni di età. La misura vale solo per chi ha i requisiti di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.

Ecobonus e incentivi per le ristrutturazioni edilizie prorogati. Il credito di imposta per i lavori di recupero abitativo ed efficientamento energetico si attesta rispettivamente al 50% e al 65%.il governo conferma così la volontà di ridare fiato al settore edilizio stabilendo l'incentivo nel 2015 al livello del 65% anche per i lavori di prevenzione antisismica, come lo scorso anno.

tasse legge stabilità 2014-2015


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