Natale di austerità in Brasile

Vendite in calo per la prima volta in 11 anni

Natale 2014 all'insegna dell'austerità in Brasile, le vendite sono risultate in calo per la prima volta in 11 anni. La flessione degli acquisti del periodo natalizio è stata dell'1,7% rispetto all'anno scorso. Secondo i calcoli della società di consulenza Serasa Experian è la prima volta che le vendite di Natale calano dal lontano 2003 che è l'anno in cui il Brasile ha cominciato a raccogliere questo tipo di dati.

L'inversione del trend è netta se si pensa che a Natale 2013 le vendite erano cresciute del 2,7% rispetto al 2012. Lo studio di Serasa Experian, che ha preso in esame le vendite nel periodo dal 18 al 24 dicembre, spiega il calo così:

"Gli elevati tassi di interessi hanno reso il credito più costoso. Inoltre, l'inflazione più marcata e la bassa fiducia dei consumatori hanno influenzato negativamente le vendite natalizie quest'anno".

L'economia brasiliana, la cui l'industria si è sviluppata solo a partire dalla seconda metà del secolo scorso, dopo i boom del recente passato (dal 2006 in poi), nel primo semestre dell'anno in corso ha deluso le aspettative, passando poi in una fase recessiva nel secondo trimestre.

Nel terzo trimestre del 2014 il Prodotto interno lordo (Pil) ha fatto segnare una crescita dello 0,1%, la recessione tecnica è stata quindi scongiurata ma è per ora non si intravede un cambio di rotta. Per la lettura finale sul Pil verde oro ci vorrà tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2015.

BRAZIL-CHRISTMAS TREE-RECORD

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