Condanna senza appello per i costi di ricarica di Pay-Tv e Internet

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Ricariche internet e pay tv Il pugno di ferro in guanto di velluto del nostro liberalizzatore mascherato porta a segno un altro importante traguardo per il cittadino-consumatore: spariscono i costi di ricarica sulle prepagate per la Pay-tv e Internet. Si tratta di una norma che non è stata prevista nella prima stesura della legge ed è stata introdotta con un emendamento, sulla scia di quanto già previsto per le ricariche dei cellulari.
La legge di conversione del secondo decreto Bersani sulle liberalizzazioni è infatti stata pubblicata in Gazzetta il 2 aprile con efficacia immediata a partire dal giorno successivo (quindi ieri per chi legge).

Tra le numerose novità sbandierate in mesi di chiassose campagne elettorali e annunci propagandistici, dal neo-governo ne sono state rese operative gradualmente solo alcune, che sembrano comunque incontrare il favore dei cittadini. Oltre a carte telefoniche e pay-tv, portabilità del mutuo e trasparenza delle tariffe dei voli aerei, e’ finalmente operativo il divieto per le assicurazioni di assegnare una classe di merito più sfavorevole alle seconde auto della stessa tipologia, anche se acquistate dai familiari conviventi. Che sia un’altra evoluzione-involuzione del tipo “fatta la legge trovato l’inganno”? In effetti dalla stesura del decreto sono state davvero poche le compagnie che hanno deciso di adeguarsi alle disposizioni ministeriali (v. articolo), ci auguriamo che con la conversione in legge cambi l’antifona.

Sempre ieri parte la revoca delle concessioni rilasciate alla Tav dalle Ferrovie dello Stato per le tratte Milano-Verona, Verona-Padova e Milano-Genova e si torna alle gare pubbliche, con l’obiettivo di far risparmiare soldi alle Casse dello Stato. Infine, per i contratti assicurativi poliennali stipulati dalla conversione in legge del decreto, il cliente può recedere annualmente senza oneri con preavviso di 60 giorni (lo stesso vale per i vecchi contratti se in essere da almeno 3 anni).

Il decreto, ormai legge, è stato approvato anche questa volta a suon di fiducia mettendo molta carne al fuoco. Oltre alla predetta abolizione di costi di ricarica per pay-tv e internet sparisce infatti in via definitiva anche la penale sull’estinzione anticipata del mutuo e vengono, come menzionato, tolte tutte le concessioni date senza gara d’appalto, per costruire alcune linee dell’Alta velocità. Queste stesse concessioni, saranno riassegnate con una gara.

Tra le altre poi:

IMPRESE FACILE.
Basterà un giorno per aprire una nuova impresa. Questo perché una comunicazione unica sostituisce una gamma di diversi adempimenti burocratici, per avviare un’attività.

NUOVI NEGOZI.
Eliminate, per molti esercizi commerciali, le limitazioni di orario e i vincoli dettati dalle distanze tra negozi dello stesso tipo.

SCADENZE DEGLI ALIMENTI.
La data di scadenza dei prodotti alimentari deve diventare più visibile. Alle aziende comunque è concesso esaurire le scorte delle vecchie etichette.

SCUOLA.
Cambiamenti, ma non eccessivi come in un primo momento, verso la riforma Moratti. Restano le novità per gli istituti tecnici e professionali che torneranno ad essere scuola secondaria con pari dignità rispetto ai licei. Sì al bonus fiscale per le donazione alle scuole statali e paritarie.

GAS.
Arriva la borsa online del Gas. Per le piccole e medie imprese sarà più facile comprare.

BENZINAI.
Più pubblicità ai prezzi, ma salta la revoca della concessione alle pompe di benzina che non rispetteranno l’obbligo.

TARIFFE AEREE.
Niente più prezzi stracciati dietro i quali si nascondono costi finali più alti, a causa delle tasse. Le pubblicità sulle tariffe potranno essere solo “all inclusive”.

RC AUTO.
Via libera all’estensione del plurimandato alle assicurazioni danni. Le nuove norme partiranno al momento della conversione in legge del decreto per i nuovi contratti e entro il primo gennaio 2008 per i vecchi.

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