Fischio di inizio per il decreto stadi

Decreto sicurezza stadi Via libera definitiva anche in Senato per il severo decreto stadi che ricorre ad una rigida politica sanzionatoria per gli atteggiamenti scorretti, ingiuriosi e lesivi durante le manisfestazioni calcistiche. Si inaspriscono infatti i provvedimenti verso chi provoca lesioni gravi a pubblici ufficiali con pene comprese dai 4 ai 10 anni di reclusione.
Aumenta da 36 a 48 ore il lasso di tempo per l'arresto differito in flagranza di reato, mentre pene più gravi verranno previste per il lancio di oggetti che possono costituire un pericolo per le persone.
Per quanto riguarda i club degli ultra' "i contratti e le convenzioni stipulati con associazioni legalmente riconosciute che abbiano tra i propri associati persone a cui e' stato notificato il divieto" di accedere alle manifestazioni sportive "sono sospesi per la durata di tale divieto, salvo che intervengano l'espulsione delle persone destinatarie del divieto e la pubblica dissociazione dai comportamenti che lo hanno determinato".

Se da un lato resta fermo il divieto per le societa' di vendere biglietti in blocco alle societa' ospiti e il singolo tifoso non potrà acquistare più di 4 biglietti (10 attualmente), dall'altro sarà permesso ai minori di 14 anni l'ingresso gratuito allo stadio purchè accompagnato da un parente adulto.
Saranno naturalmente più rigorosi i controlli agli ingressi degli stadi e potrà essere impedito l'accesso a chi non è munito di un documento di identità. Anche chi ha il dovere di vigilare rischia sanzioni da 5 mila a 20 mila euro se non effettua i necessari controlli.

Il DASPO, divieto per accedere allo stadio per chia si sia macchiato di condotte che hanno messo in pericolo l'incolumità fisica delle persone, verrà esteso anche ai minorenni. La diffida ad assistere agli eventi sportivi va da uno a cinque anni per i provvedimenti firmati dal questore (attualmente il massimo è tre anni), e da due a otto anni per quelli emessi dal giudice (ora il minimo è di tre mesi).

Sanzionabili anche gli autori degli striscioni che inneggino in maniera anche solo allusiva alla violenza o che contengano insulti con una reclusione dai tre mesi ad un anno.

Negli stadi, infine, sarà possibile avvalersi di personale non appartenente alle forze dell'ordine, i così detti Steward di cui un futuro decreto ministeriale detterà le norme per la formazione e selezione. I club avranno anche l'obbligo di inviare al prefetto i nominativi di coloro che svolgeranno la funzione di stewards, per verificare se esistono i requisiti.

Rimane il veto sull'accesso del pubblico agli stadi nel caso di infrastrutture ritenute fuori norma, dove le partite si giocheranno "in assenza di pubblico". La Camera ha infatti sostituito così la dizione originaria "a porte chiuse", fino alla loro messa in sicurezza.

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