Spread ed Euro ai minimi nella prima seduta del 2015

Sulla prospettiva di un intervento di politica monetaria espansiva non convenzionale da parte della Bce anche l'euro scende ai minimi sul dollaro

L'obbligazionario italiano apre positivamente la prima sessione dell'anno con il tasso del decennale che scende al nuovo minimo storico grazie alla ventilata possibilità di un nuovo intervento di politica monetaria espansiva non convenzionale da parte della Banca centrale europea, nella prima parte del 2015.

I mercati attendono come manna dal cielo il quantitative easing cioè il massiccio acquisto di titoli pubblici da parte della Bce per ridare fiato all'inflazione e aiutare l'economia reale. Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha confermato l'intenzione - ma del resto è almeno un anno che ne sentiamo parlare senza che si muova foglia -, in un'intervista concessa al quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt.

Alle 9 ora italiana sul mercato secondario nostrano il tasso del Btp a 10 anni cala a 1,84%, appunto il nuovo minimo storico, da 1,89% del finale di seduta di martedì scorso con lo spread Btp-Bund tedeschi equivalenti che va giù a 128 punti base, ai minimi dal 9 dicembre, dai 135 punti dell'ultima chiusura del 2014.

A seguito dell'intervista di Draghi, il dollaro sui mercati asiatici tocca il minimo da 29 mesi a questa parte e l'euro inizia il 2015 in netto ribasso con i nuovi minimi sul biglietto verde da giugno 2010: 1,2034 contro 1,2141 alla rilevazione della Bce del 31 dicembre scorso.

Le borse europee intanto avviano la prima seduta dell'anno vivaci anche nell'attesa dei dati sul manifatturiero nell'Eurozona. Maglia rosa in avvio è Milano (+1%) con banche e titoli energetici sugli scudi, Londra guadagna lo 0,18%, Madrid lo 0,84%, Parigi lo 0,56% e Francoforte lo 0,3%.

L'azionariato del Vecchio continente ha chiuso il 31 dicembre 2014 con l'indice FTSEurofirst 300 a +0,4%, nell'anno il rialzo è stato del 3,9%.

Spread euro oggi 2 gennaio 2015

  • shares
  • +1
  • Mail