Arriva la cura per il contagio delle "bollette pazze"

Bollette pazze Servizi mai richiesti ed inspiegabili extra costi gonfiano le vostre bollette? La cura dimagrante ce la suggerisce Adiconsum che dopo un’approfondita analisi ha diagnosticato la "pazzia" delle bollette telefoniche in reazione al virus delle liberalizzazioni. Un decalogo di provvedimenti utili a difesa del consumatore - utente vessato da ingiustificate maggiorazioni tributarie è da oggi disponibile sul sito dell'associazione, www.adiconsum.it, dove sono inoltre disponibili modulistica e informazioni per combattere il "contagio". Sul sito è inoltre disponibili e scaricabile la lettera di contestazione per servizi non richiesti da inviare all'azienda telefonica "truffaldina" oltre ad un chiaro riferimento al testo normativo: “È vietata la fornitura di beni e servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui questa comporti una richiesta di pagamento. Il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso” (decreto 22 maggio 1999, n° 185 e direttiva 2005/29/CE dell’11 maggio 2005 sulle pratiche commerciali sleali).



    1 - Non pagare servizi mai richiesti è un diritto previsto dalla nostra legislazione.

    2 - Non esiste in quest'ambito la norma del silenzio-assenso: i gestori non possono interpretare la non-risposta all'offerta di un servizio come un consenso alla sua attivazione.

    3 - Attenzione alle astuzie: spesso usano espressioni quali "come da sua richiesta", cercando di far credere che il servizio lo abbia richiesto l'utente e, qualora si ricevano telefonate promozionali, attenzione alle risposte fornite.

    4 - Quando si riceve una chiamata che offre servizi, la risposta negativa deve essere chiara, non dite che ci penserete o che se ne riparlerà più avanti, ma dite semplicemente: "NO": non si deve dare adito a nessuna possibilità di interpretazione.

    5 - È un diritto chiedere che la vostra telefonata non venga registrata: spesso, quando si ricevono chiamate promozionali, viene chiesto appunto di registrare la chiamata, per poterla poi eventualmente utilizzare contro l'utente. Se, come accade spesso, non viene neanche richiesto il consenso, chiarite voi preventivamente che non volete la registrazione.

    6 - Qualunque offerta può essere attivata solo dal titolare dell'abbonamento, non da un suo familiare che risponda alla chiamata.

    7 - Non accettare pacchi non richiesti inviati dai gestori telefonici e non rispondere alle loro offerte è un diritto.

    8 - Controllare sempre attentamente la bolletta.

    9 - E se, nonostante tutto questo, arriva l'addebito di un servizio non richiesto? Adiconsum consiglia di pagare la bolletta con un bollettino postale nuovo stornando il servizio contestato; se pagate tramite domiciliazione bancaria attivate la sospensione del pagamento per conteggiare il conguaglio e chiedete al gestore il rimborso di quanto non dovuto. Inoltre inviate la lettera di reclamo all'azienda e, per conoscenza, ad una qualsiasi associazione consumatori e all'Autorità per le comunicazioni.

    10 - Infine, se vi rivolgete al call-center del gestore per protestare o chiedere chiarimenti e l'operatore minaccia o allude alla sospensione della linea, fatevi rilasciare i suoi dati (è tenuto infatti a qualificarsi) e segnalate il caso all'Autorità sopracitata, alla Magistratura e alle associazioni dei consumatori, dal momento che è illegale sospendere il servizio universale a causa di un reclamo o del rifiuto a pagare un servizio mai richiesto. Se la linea venisse comunque tagliata, si ha diritto ad un risarcimento: per questo bisogna rivolgersi al Corecom regionale o a qualche associazione dei consumatori o, in ultima istanza, al giudice di pace.

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