Inflazione ai minimi dal 1959. Carrello della spesa in deflazione

Inflazione media 2014 in Italia a 0,2%. Eurozona in deflazione.

Inflazione ferma a zero, sull'orlo della deflazione, a dicembre 2014. L'azzeramento risente molto dell'ulteriore calo dei prezzi dei carburanti (-7,5% annuo per la benzina, -9,0% per il diesel) spiega l'Istat. Dopo due mesi di inflazione marginale a dicembre il tasso frena nuovamente.

Secondo l'Indice armonizzato per i Paesi dell'Unione europea (Ipca) invece l'Italia risulterebbe proprio in deflazione, con un tasso giù dello 0,1% su base annua (dal +0,3% di novembre). Tornando ai dati forniti oggi dall'Istat il tasso d'inflazione medio annuo per il 2014 è stato pari allo 0,2%, ai minimi dal 1959,m in netto calo rispetto al 2013, quando era all'1,2%,

L'Istituto nazionale di statistica rileva a dicembre scorso incrementi congiunturali dei prezzi solo per tre divisioni di spesa: ricreazione, spettacoli e cultura (+0,5%), trasporti (+0,4%) - con rialzi da ascrivere soprattutto a fattori stagionali - e Comunicazioni (+0,2%).

I prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione, pur condizionati in parte da fattori stagionali, mostrano invece una diminuzione su base mensile dello 0,7%. In calo sempre su base congiunturale (-0,1%) anche i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili.

Rispetto a dicembre dell'anno scorso i maggiori tassi di crescita si registrano invece per istruzione (+1,8%), servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8%), mobili, articoli e servizi per la casa (+0,6%).

Il tasso di crescita più contenuto su base tendenziale è fornito dai servizi sanitari e dalle spese per la salute (+0,1%). I prezzi delle comunicazioni sono in flessione (-2,3%) come quelli dei trasporti (-0,9%), dell'abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,3%), dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche (-0,2%).

Bevande alcoliche e tabacchi fanno segnare un tasso tendenziale nullo. Il cosiddetto carrello della spesa - beni alimentari, per la cura della casa e della persona - a dicembre scende sotto quota zero, andando in deflazione. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano un calo dello 0,2% su base annua (da +0,4% a novembre).

I prezzi dei prodotti a media frequenza di acquisto sono saliti a dicembre dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,5% nei confronti di dicembre 2013, da +0,3% di novembre grazie soprattutto ai rialzi dei prezzi dei servizi di trasporto aereo e marittimo passeggeri e di alcuni servizi ricreativi. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto infine non variano né su base congiunturale né tendenziale.

Non va meglio nell'Eurozona, che per la prima volta dal 2009 entra in deflazione a dicembre, per un livello dei prezzi che mostra un calo dello 0,2% su base annua secondo la stima flash di Eurostat. A pesare è il crollo dei prezzi dell'energia, mentre i mercati sperano in un rapido intervento di politica monetaria espansiva non convenzionale da parte della Bce per risollevare il livello dei prezzi e sostenere l'economia reale.

Inflazione dicembre 2014

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