La disoccupazione negli Stati Uniti continua a scendere: 5,6%

250mila posti di lavoro creati a dicembre, la ripresa degli Stati Uniti si rafforza ancora.

La ripresa degli Stati Uniti continua, si solidifica e anzi accelera ancora: dopo le notizie sulla crescita del Pil a ritmi superiori al 5%, arriva anche la notizia che nel mese di dicembre negli Usa l'occupazione non agricola è cresciuta di 252mila unità, mentre il tasso di disoccupazione è calato al 5,6%. Ancora una volta, i dati reali hanno visto una rivalutazione al rialzo delle previsioni, ovvero l'esatto contrario di quanto avviene da noi, in cui le previsioni vengono costantemente rivisto al ribasso e i dati reali ci sconfortano ancora di più.

A registrare crescita nei tassi di occupazione negli Usa sono i servizi professionali e alle imprese, le costruzioni, la ristorazione, il settore salute e quello manifatturiero. In tutto il 2014, in media, sono stati creati 250mila posti di lavori al mese, ancora meglio di quanto fatto nel 2013, quando la crescita si limitava a 194mila posti al mese.

Il risultato è che le persone disoccupate negli Stati Uniti sono oggi 8,7 milioni. Basti pensare che in Italia, che ha un quinto degli abitanti, sono più di 3 milioni. Quello statunitense è il tasso più basso "da giugno 2008. Rivisti al rialzo i dati di ottobre (da +243 mila a +261 mila unità) e di novembre (da +321 mila a +353 mila unità). Il tasso di partecipazione al lavoro è rimasto sui minimi dal 1977, al 62,7%, elemento questo che vanifica i miglioramenti del tasso di disoccupazione", come spiega Vincenzo Longo di Ig.

Continua invece a non farsi sentire la ripresa economica in termini di buste paga (cosa che secondo molti è all'origine delle difficoltà elettorali di Obama): il salario medio orario è calato di 5 centesimi a 24,57 dollari, dopo un aumento di 6 centesimi in novembre.

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