Nuovo regime dei minimi dal 2015: boom di Partite Iva a novembre 2014

A dirlo è il Ministero dell’Economia: "è possibile che alcuni abbiano anticipato l’apertura della partita Iva entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività".

Contro il nuovo regime dei minimi, molto penalizzante, è boom di partite Iva a novembre 2014. Il balzo di adesioni al regime fiscale agevolato peri lavoratori autonomi, detto appunto regime dei minimi, è stato dell’84% rispetto a ottobre 2014.

A fare i conti dell'aumento esponenziale di partite Iva entro fine 2014 per non incorrere nel nuovo regime dei minimi dal primo gennaio 2015 è stato lo stesso ministero dell’economia e delle finanze fornendo ieri i dati dell’osservatorio sulle aperture del mese di novembre 2014:

l’andamento osservato può essere stato influenzato dalla novità contenuta nella legge di stabilità 2015, che ha introdotto - a partire dal 2015 - il nuovo regime forfetario in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio. La legge di stabilità dispone anche che le partite Iva in essere al primo gennaio 2015 con il “vecchio” regime avrebbero potuto continuare ad operare secondo tale modalità, ed è quindi possibile che alcuni soggetti abbiano anticipato l’apertura della partita Iva entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività.

È possibile sì, visto che la riforma dei minimi entrata in vigore dall'uno gennaio 2015, con la legge di stabilità del governo Renzi, farà pagare ad autonomi e professionisti con ricavi fino a 15mila euro che si iscriveranno a partire da quella data al regime forfetario tasse in più per circa 700 euro l'anno secondo uno studio della Confederazione nazionale dell'artigianato. Con i nuovi minimi ci sono insomma solo nuove tasse, altro che regime agevolato.

Nuovi minim partita IVA  2015

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