Natuzzi: taglio esuberi da 1.506 a 534, accordo con i sindacati

L'accordo tra azienda e sindacati prevede l'applicazione del contratto di solidarietà e investimenti per 5 mld. Per i 534 dipendenti in esubero scatterà la tutela della cassa integrazione. Sindacati soddisfatti.

Natuzzi annuncia l'accordo raggiunto con i sindacati che prevede il taglio degli esuberi da 1.506 a 534. In una nota l'azienda di divani pugliese quotata a Wall Street parla di un verbale d'intesa firmato ieri sera presso la sede di Confindustria a Roma, verbale che va ad aggiornare quello firmato il 10 ottobre 2013 con cui era stata avviata la riorganizzazione industriale del gruppo in Italia.

"Si tratta di un risultato che permette di dare continuità e di rafforzare il percorso industriale, già avviato, volto al recupero della competitività delle produzioni italiane del Gruppo Natuzzi e di ridurre gli esuberi strutturali che passano da 1.506 (definiti a ottobre 2013) a 534 dipendenti"

si legge nel comunicato dell'azienda. Nei primi sei mesi del 2014 Natuzzi aveva subito un calo del fatturato del 6,1%, con perdite pari a 24,5 milioni (+11,6%); sotto l'incedere della crisi quello appena trascorso è stato il settimo anno consecutivo di perdite per un totale di 270 milioni di euro.

Il personale in Italia - operai e impiegati amministrativi - sarà ora formato da 1.800 dipendenti (anziché gli attuali 2.334) e per loro l'accordo prevede l'applicazione del contratto di solidarietà.

Per gli altri 534 dipendenti in esubero scatterà la tutela della cassa integrazione. I sindacati sono soddisfatti per l'intesa, è stata, dicono, una:

"decisione condivisa di percorrere la strada del contratto di solidarietà, da sempre sostenuta da Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil per consentire il riassorbimento degli esuberi. E così è stato: da 900 dipendenti previsti dal piano industriale, si è giunti ad un numero di 1.500 lavoratori in solidarietà, di cui 1.400 da subito e altri 100 con gradualità entro il 2017, recuperando così 600 lavoratori dalla Cigs. Altri 100 lavoratori saranno collocati in nuove società create sul territorio entro il 2015. Per i 309 lavoratori rimanenti, proseguirà la ricerca di nuove aziende, così come previsto dall'accordo di programma. Per questi lavoratori è prevista la Cigs a zero ore con possibilità di accedere alla mobilità volontaria con incentivi"

Secondo le organizzazioni sindacali il tutto sarà accompagnato da un piano di investimenti da 5 milioni di euro entro maggio di quest'anno.

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