BCE, Coeure: Quantitative Easing deve essere ampio

L'intervista di uno dei membri del board Bce Benoit Coeure all'Irish Times.

Un Quantitative Qasing - cioè un massiccio acquisto di asset tra cui bond pubblici - per essere definito tale necessita di un'ampia portata. Per dispiegare appieno i suoi effetti ed essere efficace nel far risalire l'inflazione poco sotto il 2% e dare una mano alla ripresa l'allentamento monetario deve esse di grandi dimensioni quindi durare a lungo.

Così ha spiegato oggi uno dei membro del consiglio direttivo della Bce Benoit Coeure in una intervista concessa all'Irish Times.

"Perché sia efficiente (il QE, Ndr), deve essere grande".

Alla domanda quanto debba essere grande? Coeur ha risposto che:

"Anche questo deve essere una decisione presa con cognizione di causa sulla base di quello che sappiamo sui canali di trasmissione".

Il membro del board della Bce ha poi commentato la decisione dell'Eurotower di accettare un collaterale dalla Grecia per le sue operazioni di finanziamento:


"Abbiamo la regola che ogni collaterale governativo possa essere accettato per operazioni di politica monetaria solo se ha un rating abbastanza buono oppure, se il rating non è abbastanza buono, se il paese rientra in un programma Eu/Fmi".

Analisti e mercati sono ormai quasi certi che la Bce sia pronta a lanciare un piano per acquistare titoli di stato della zona euro, un quantitative easing in stile Fed Usa e BoJ giapponese, per combattere lo spettro della deflazione e ridare fiato alla ripresa con corpose iniezioni di denaro fresco nel sistema. La prossima attesissima riuinione del board Bce è prevista per il 22 gennaio.

Intanto sulla scia di quanto detto da Benoit Coeuré, il tasso sul Btp a 10 anni poco dopo le 9 scende all'1,71%, dall'1,73% della chiusura di ieri e lo tra decennali italiani e tedeschi è in area 132 punti base, dai 13 della chiusura di ieri.

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