Nuovo regime dei minini per le partite Iva, le possibili modifiche

Ecco come potrebbe cambiare il nuovo regime dei minimi per le partite Iva dopo la promessa di Renzi di modificare la legge.

Il nuovo regime dei minimi per le partite Iva ha sollevato un vespaio di polemiche dopo l'approvazione della legge di stabilità del governo Renzi. Troppo svantaggiose le nuove norme rispetto al "vecchio" regime dei minimi, una situazione che di fatto impedirà a tanti giovani di provare a trovarsi un lavoro autonomo, spesso l'unica soluzione lavorativa in un periodo di evidente crisi. Tasse triplicate (dal 5 al 15%), contributi previdenziali più alti, ricavi fino a 15mila euro per i professionisti per poter rimanere all'interno dei minimi.

Un vero e proprio autogol per il governo Renzi (come lo stesso premier l'ha definito alle Invasioni Barbariche), che ha fatto per lungo tempo dei "giovani imprenditori di se stessi" una sorta di marchio di fabbrica. Un autogol fortunatamente riconosciuto dallo stesso Renzi, che nel giro di pochi giorni ha promesso che la norma sarebbe cambiata. Per il momento non c'è ancora nulla di concreto, ma alcune bozze iniziano a circolare. Vediamo allora come potrebbe cambiare il regime dei minimi per le Partite Iva.

Nuovo regime dei minimi partita Iva: come cambierà?

Secondo il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti i giovani che hanno aderito al regime dei minimi potrebbero scampare all'aumento dei contributi previdenziali, che resterebbero quindi al 27%, e si starebbe anche pensando di innalzare il forfait dei ricavi che permette di restare nei minimi da 15mila a 30mila euro. Soprattutto, si pensa di ridurre anche la nuova aliquota fiscale, che non sarà più del 15% ma scenderà al 10/12%.

Tutte modifiche che ancora devono vedere la luce, anche se negli ultimi giorni si sono moltiplicate le voci che parlano di un governo effettivamente all'opera per sanare una situazione fortemente contraddittoria con quelli che erano i punti cardine dell'operato promesso da Matteo Renzi. Una prima conseguenza di questo "autogol", però, è stata il boom dell'apertura di nuove partite Iva per poter aderire al vecchio regime dei minimi, nel solo mese di novembre ne sono state aperte 38mila, con un aumento del 15%.

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