Confcommercio: mancato credito a pmi per 97,2 miliardi in 4 anni

Tra giugno 2011 e settembre 2014 il credito bancario alle pmi è calato di oltre l'8 per cento, come se ciò non bastasse i tassi pagati da una impresa italiana sono ad esempio il doppio rispetto a quelle francesi

Confcommercio fa un bilancio del credit crunch negli ultimi 4 anni, per un mancato credito a favore delle pmi (piccole-medie imprese) pari a oltre 97 miliardi di euro. In dettaglio, dal 2010 al 2014, le pmi avrebbero assorbito, se avessero potuto, prestiti per 97,2 miliardi in più rispetto a quanto è stato loro dato.

L'analisi è stata illustrata stamattina dal direttore dell'Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, durante una conferenza stampa convocata a Roma.

"Nonostante i peraltro timidissimi segnali di ripresa evidenziati negli ultimi giorni da Abi e Bankitalia, le condizioni del credito riservate alle micro, piccole e medie imprese restano estremamente difficili"

ha detto Bella.

Nel periodo compreso tra giugno 2011 e settembre 2014 il credito bancario a imprese e famiglie è calato nel complesso del 6,6%, sempre secondo lo studio della Confederazione generale di imprese, attività professionali e lavoro autonomo.

A dati disaggregati meno -1,1%, per le famiglie e ben -8,3% per le imprese. Certo, nello stesso arco di tempo sono cresciute anche le sofferenze bancarie, ma - ha proseguito il direttore dell'ufficio studi Confcommercio - si tratta di:

"una frazione fisiologica, un costo compreso nel margine di intermediazione"

Bella ha poi sottolineato che i tassi reali pagati da una pmi italiana sono superiori a quelli degli altri Paesi europei, oltre il doppio per esempio rispetto alla Francia, tassi che tra l'altro non conoscono crisi visto il loro veloce aumento.

Alla fine del 2013 oltre il 60% delle pmi italiane poi, secondo i dati della Bce, ha dovuto registrare un incremento dei costi accessori del credito, per un triste primato europeo detenuto dal Belpaese: le nostre pmi pagano in media oggi tra il triplo e il quadruplo rispetto a una media o a una grande impresa UE.

Secondo gli ultimi dati forniti dall'Osservatorio confederale sul credito, la percentuale di imprese completamente finanziate è pari appena al 4,8% nel terzo trimestre 2014 e solo il 29% delle pmi ha visto la sua richiesta di prestito del tutto accolta, a dimostrazione che il credit crunch viene troppo spesso e con facilità negato o sminuito, e non solo dalle banche.

Per Confcommercio invece il calo del numero di imprese finanziate dal 2009 in poi dipende per metà dalla crisi e per metà dal credit crunch.

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