Istat: surplus commercio extra Ue 2014 cresce a 28,1 miliardi

A dicembre saldo al top dal 1993. I flussi commerciali con i paesi extra Ue hanno mostrato dinamiche opposte: +3,2% per l'export e -3,7% per l'import. Nel 2014 esportazioni sostanzialmente stabili mentre le importazioni sono in netto calo.

Il saldo del commercio estero extra europeo dell'Italia a dicembre 2014 ha fatto segnare un avanzo di 5,253 miliardi di euro, quasi 2 mld in più rispetto all'avanzo di 3,355 miliardi registrato nello stesso mese dell'anno scorso, al top da gennaio del 1993. Lo comunica stamattina l'Istat.

Considerando l'intero 2014 (in cui c'è stato un forte deprezzamento dell'euro soprattutto negli ultimi mesi dell'anno) il surplus del commercio extra Ue è stato di 28,1 miliardi, dai 19,6 miliardi registrato nel 2013.

Nel dettaglio a dicembre scorso, i flussi commerciali con i paesi extra Ue hanno mostrato un +3,2% per l'export e un -3,7% per l'import.

L'aumento delle esportazioni riguarda tutti i raggruppamenti di beni, fatta eccezione per i beni di consumo durevoli (-2,4%). In netta crescita l'energia (+7,2%), i prodotti intermedi (+5,1%) e beni di consumo non durevoli (+4,3%). Tuttavia la flessione congiunturale dell'import al netto dei prodotti energetici risulta molto meno ampia (-1,1%).

Nell'ultimo trimestre del 2014 la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è positiva (+1,8%) per tutti i raggruppamenti principali di beni, salvo l'energia (-3,6%).

Nello stesso periodo per le importazioni si registra un calo dello 0,9% ascrivibile all'energia (-13,1%), al netto della quale le importazioni sono in crecita del 4,9%, mentre è forte l'aumento delle importazioni di beni strumentali (+8,5%) e di beni di consumo non durevoli (+5,7%).

Su base tendenziale a dicembre l'Istat rileva una crescita dell'export pari al 5,3%, sostenuta soprattutto dai prodotti intermedi (+10,4%) e dai beni strumentali (+8,4%).

Lato import invece rispetto a dicembre dell'anno scorso si registra un forte calo (-8,7%) da imputare in larga parte alla decisa flessione degli acquisti di energia (-35,3%), al netto della quale l'import è in forte espansione (+10,0%).

Nel 2014, rispetto all'anno precedente, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono in sostanza stabili (-0,1%) e le importazioni sono in netto calo (-5,4%) ma al netto dell'energia tutt'e due i flussi mostrano dinamiche positive, pari rispettivamente a +1,0% e +4,6%.

commercio extra ue 2014

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail