Detrazioni: salve quelle su spese sanitarie, istruzione e mutui

La legge di stabilità cambia e in attesa di arrivare sui banchi della commissione Bilancio della Camera, e poi in aula il 12 novembre, sembra confermato che il governo rinuncerà al taglio dell’Irpef ma non farà aumentare l’Iva dal 10 all’11%. Così scrive il Corriere della Sera.


Altre indiscrezioni sulla manovra riguardano i tetti previsti sulle detrazioni e la franchigia di 250 euro. Né i tetti né le franchigie saranno applicati alle spese sanitarie, ai mutui e all’istruzione. Escludendo il taglio delle due aliquote Irpef per i redditi più bassi si reperirebbero 6,7 miliardi disponibili per alleggerire il cuneo fiscale, cioè la differenza tra quanto un lavoratore costa all’azienda e quanto percepisce effettivamente in busta paga.

Intanto anche sui fondi per i malati di Sla, che nei giorni scorsi sono scesi in piazza a Roma per protestare, il governo provvederà a ripristinare almeno le risorse stanziate per l’anno scorso, comunica uno dei relatori del ddl, il pidiellino Renato Brunetta:

Sulla Sla c'è pieno accordo con il governo per ripristinare quanto meno le risorse dell'anno scorso. non c'è stato dolo, solo una svista.

Foto © TMNews

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