Liberalizzazioni Bersani: non perdiamo la bussola!

Liberalizzazioni Bersani Segnaliamo un’utile iniziativa promossa da Adiconsum che mette a disposizione dei cittadini-consumatori 4 video esplicativi sulle modalità di applicazione dalla legge sulle liberalizzazioni n. 40/07 del 2 aprile scorso in vigore già dal 3 aprile. 4 gli aspetti principalmente indagati: Mutui, Ricariche, Aerei e Auto.

Mutui:

La legge Bersani ha predisposto la portabilità del mutuo e l’abolizione della penale per estinzione anticipata, due misure, sottolinea Adiconsum, a tutto vantaggio del contraente. Il risparmio immediato che il cittadino potrà riscontrare è sicuramente la legittimazione dell’autentica dell’accordo tramite scrittura privata anziché per il tramite del notaio. Novità importante ma poco conosciuta riguarda la possibilità di stipulare un mutuo oltre frontiera in uno dei paesi CE anche tramite Internet. Questa opzione comporta ancora molti ostacoli legati alle diverse legislazioni nazionali in merito all’ipoteca.

Ricariche telefoniche e pay-TV

Due importanti novità riguardano il settore delle ricariche:


  • L’abolizione dei costi di ricarica

  • Possibilità di recesso contrattuale e abolizione delle clausole di durata contrattuale.

Sul primo punto si è ampiamente dibattuto arrivando alla conclusione unanime che i costi di ricarica per servizi telefonici, pay TV (come Fastweb) e servizi digitali non sono più dovuti in nessuna delle diverse opzioni di pagamento (Internet, ricevitorie e acquisto in punti vendita).
Rispetto alla recessione contrattuale alcuni nuovi aspetti emergono dall’esperto Adiconsum: la possibilità di recesso è applicata a tutti i contratti indipendentemente dalla data di stipula. Per rescindere il contratto sarà sufficiente che l’abbonato mandi una raccomandata con ricevuta di ritorno all’azienda in cui, con esplicito riferimento alla legge 40/07 del 2 aprile pubblicata su GU n.70 del 2 aprile stesso, si esprima la precisa volontà di rescissione contrattuale, che verrà resa operativa entro 30 giorni. L’abbonato sarà dunque tenuto alla corresponsione del canone fino al ricevimento della comunicazione dell’azienda però sempre entro e non oltre i 30 giorni, dopodiché potrà considerarsi libero da qualsiasi vincolo contrattuale.
Importante sottolineare come la non conformità alla legge 40 sia sanzionabile: gli abbonati che notino delle scorrettezze potranno segnalarle direttamente all’Autorità Garante per le Telecomunicazioni avviando così un’istruttoria sull’azienda.

Aerei

Si è detto e ridetto che con il 3 aprile i vettori aerei non avrebbero più potuto stupire i consumatori con offerte commerciali eclatanti non comprensive delle tasse aeroportuali. Anche in questo caso la permanente pubblicità ingannevole potrà essere sanzionata e quindi il consumatore potrà denunciare la compagnia non conforme alle norme tramite un esposto all’Antitrust a costo di una raccomandata.
Le offerte commerciali inoltre dovranno necessariamente portare indicazione delle eventuali limitazioni (ad esempio se la proposta vale per il solo viaggio di andata).

Auto

L’associazione consumatori non sembra in questo caso soddisfatta dai provvedimenti governativi. L’unico risparmio effettivo, denuncia, si avvera per la possibilità di rivolgersi alle agenzie Auto anziché al notaio per il passaggio di proprietà.
Nel caso delle autoscuole infatti d’ora in avanti sarà più facile ed economico iniziare l’attività ma senza alcun controllo sulla qualità dell’istruzione somministrata.
Quanto agli incentivi sulla rottamazione (per altro introdotti con la Finanziaria e non con la legge 40) si tratterebbe di una mera illusione producendo semplicemente un’accelerazione sulle decisioni di acquisto del consumatore ma non promuovendo affatto l’acquisto di un buon usato.
Si è detto che a chi rottami un auto senza riacquistarne un'altra spetterà un abbonamento annuo ai mezzi di trasporto pubblici, peccato il provvedimento non sia stato regolato…chi si dovrebbe occupare del gentil dono?

Anche gli incentivi sulla rottamazione sembrano puro e semplice fumo negli occhi:
Bonus da 800 Euro: destinato a chi rottami un Euro 0 o Euro1 a fronte dell’acquisto di un Euro 4 o Euro5. Lo sconto dovrebbe essere applicato dal concessionario, risarcito in un secondo momento con un credito di imposta, che però spesso, forte del fatto che il cliente non è informato dell’incentivo, applica semplicemente il bonus annullando lo sconto commerciale.
Sul fronte esenzione bollo, previsto per 3 anni per chi acquisti un auto inferiore ai 1300 cc o con famiglia numerosa (oltre i 6 componenti), le gatte da pelare si manifesteranno tra un anno.
La pessimistica quanto realista previsione di Adiconsum si radica in una falla legislativa che attribuisce all’ACI il compito di coordinamento generale. Il consumatore infatti non dovrà notificare nulla ma semplicemente limitarsi a non pagare il bollo se nei casi previsti dalla norma. Dovrebbe essere quindi l’ACI sulla scorta delle segnalazioni dei vari concessionari e tramite l’incrocio dei dati ad appurare che l’esenzione sia legittima. Ipotesi molto aleatoria. Tra un anno molto probabilmente un’ACI intasato da documenti e scartoffie ci presenterà una perentoria sollecitazione di pagamento. In quel caso cerchiamo di arrivare all’appuntamento con:


  • documento di rottamazione,

  • fattura di acquisto del veicolo nuovo

  • stato di famiglia,

per evitarci spiacevoli sorprese…. Nel caso malaugurato in cui magari il concessionario abbia chiuso i battenti!!

  • shares
  • +1
  • Mail