Borse negative in avvio dopo Fed e prime misure Tsipras

Lo spread Btp/Bund sale in avvio di giornata operativa a 137 punti base per le tensioni legate alla Grecia.

Le borse europee partono con il segno meno, negative, sulla scia dei timori per l'evolversi della situazione politica in Grecia e dopo che ieri la Federal Reserve ha fatto intendere di voler procedere verso un rialzo dei tassi d'interesse non oltre la metà dell'anno.

Ieri il neo premier greco Alexi Tsipras, leader di Syriza che ha vinto le elezioni con un programma anti austerity, nel primo Cdm ha bloccato le privatizzazioni di energia, ferrovie e porti e spiegato che le prime misure da adottare saranno l'aumento dei salari minimi, la tredicesima ai pensionati più poveri e riassunzione dei dipendenti pubblici licenziati, facendo capire che le misure imposte dalla troika al paese ellenico appartengono al passato.

A Piazza affari, l'indice Ftse Mib cede in avvio di seduta lo 0,32% a 20.412 punti. Il maggior marcato continentale, la borsa di Londra perde lo 0,2%, Francoforte va giù dello 0,4% e Parigi dello 0,9%.

In Asia la borsa Tokyo chiude oggi in calo, con il Nikkei a -1,06%, la perdita più consistente da due settimane a questa parte dopo quel che è venuto fuori dal vertice del Fomc, il braccio operativo della Fed, di ieri: il costo del denaro sarà rialzato in USA a breve, entro giugno, visto che l'economia a stelle e strisce cresce solidamente.

Sul fronte dei titoli di Stato, sul mercato secondario italiano lo spread Btp/Bund decennali tedeschi sale in avvio di giornata operativa a 137 punti base per le tensioni legate alla Grecia che influenzano i mercati del debito sovrano, dopo la chiusura di ieri a 130 punti base, su piattaforma Reuters.

Per Bloomberg, che usa un differente benchmark, lo spread italiano sale a quota 128 punti base, il tasso dl Btp a 10 anni si porta così all'1,69%. In allargamento anche il differenziale Bonos spagnoli/Bund che cresce fino a 117 punti per un tasso del Bonos dell'1,50%.

Sul mercato dei cambi l'uro scivola sotto 1,13 dollari dopo la Fed, la moneta unica passa di mano a 1,1298 dollari e a 133,05 yen. Il prezzo del petrolio rimane stabile, con il Brent sotto i 49 dollari dopo l'aumento record delle riserve registrato negli States.

Borse dopo Fed  e Grecia

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