USA: Pil 2014 ai massimi da 4 anni (+2,4%)

Nel terzo trimestre dell'anno il Pil Usa era cresciuto del 5% e del 4,6% nel secondo trimestre

La crisi negli Stati Uniti sembra davvero acqua passata, dopo sei anni di quantitative easing la Federal Reserve, la banca centrale, si appresta infatti a rialzare anche i tassi di interesse, quindi il costo denaro, entro la prima metà dell'anno.

Nell'ultimo trimestre dell'anno scorso il Prodotto interno lordo (Pil) USA è cresciuto meno che nei due trimestri precedenti ma ha fatto segnare un rialzo del 2,6%, comunque sotto le attese.

Nell'intero 2014 la crescita dell'economia statunitense è stata del 2,4%, il livello più alto da quattro anni a questa parte. A dare un bella mano alla ripresa sono stati i consumi cresciuti del 2,5%, ai massimi dal lontano 2006, quindi sui livelli del periodo pre-crisi.

Nel quarto trimestre dell'anno i consumi sono invece cresciuti del 4,3%, anche in questo caso ai massimi da otto anni. In salita anche gli investimenti delle aziende che fanno registrare un +1,9%.

Le esportazioni sempre negli ultimi tre mesi del 2014 sono aumentate del 2,8%, in calo dal +4,5% registrato nel terzo trimestre. In diminuzione le spese del governo federale diminuite nell'arco di 12 mesi del 2,2%. Buon andamento anche per il mercato immobiliare se si considera che gli investimenti per edilizia residenziale sono cresciuti nel periodo in esame del 4,1%, dal 2,2% trimestre precedente.

Nel terzo trimestre dell'anno il Pil USA era cresciuto del 5% e del 4,6% nel secondo trimestre dopo la flessione segnata nei primi tre mesi del 2014.

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